L’Empoli può contare su un Maleh in più. Dinamismo e qualità a servizio della squadra

Sempre presente dal suo arrivo in azzurro, l’ex Lecce sta crescendo gara dopo gara dimostrandosi prezioso in entrambe le fasi di gioco

L’Empoli può contare su un Maleh in più. Dinamismo e qualità a servizio della squadra
L’Empoli può contare su un Maleh in più. Dinamismo e qualità a servizio della squadra

di Simone Cioni

EMPOLI

Da Bologna l’Empoli è tornato con zero punti come successo già in sei delle prime sette giornate di questo campionato e, sotto questo aspetto, c’è poco da essere allegri anche se la stagione è appena iniziata. Se poi, però, andiamo ad analizzare la prestazione allora l’indice di fiducia si alza perché, così come contro la Salernitana, anche al Dall’Ara capitan Luperto e compagni hanno offerto una buonissima prestazione, sebbene ci siano ancora molti aspetti da migliorare, dalla maggior concretezza sotto porta al limitare certi errori in fase difensiva. Un crescendo, quello che si è visto dal ritorno in panchina di Aurelio Andreazzoli, che ha coinvolto tanto il collettivo quanto i singoli. Tra i giocatori apparsi in netta crescita rispetto alle prime apparizioni in azzurro c’è sicuramente Youssef Maleh. L’ex mezzala del Lecce ha giocato per intero tutte le partite che l’Empoli ha disputato dal suo arrivo. Solo Berisha e Luperto sono rimasti in campo per tutti gli ultimi 450 minuti giocati dagli azzurri e, più in generale, Maleh è al momento il quinto più presente. Gettato subito nella mischia da Zanetti nel match interno contro la Juventus, il centrocampista marocchino non brillò particolarmente, causando in maniera anche un po’ ingenua il rigore che poi Berisha parò a Valhovic, così come all’Olimpico nella serata del tremendo 7-0 incassato dalla Roma, dove però fù tutta la squadra a fallire l’appuntamento.

Già contro l’Inter, invece, grazie anche ad una sempre miglior condizione fisica si era cominciato ad intravedere quello che è il suo valore, per il quale la società azzurra provò a prenderlo già due anni fa proprio quando in panchina c’era ancora Andreazzoli. Arriviamo poi alle sfide con Salernitana e Bologna, dove il suo dinamismo, la sua aggressività sulle seconde palle e la sua capacità di inserimento sono stati alcuni dei fattori che hanno reso più produttiva la manovra azzurra. Basta vedere i numeri della sfida di domenica scorsa, dove ha recuperato ben 8 palloni senza perderne nessuno. Inoltre 28 dei passaggi che ha effettuato sono andati a buon fine (il 76% di quelli tentati), con ben 25 in avanti (13 quelli riusicti sulla trequarti avversaria) e soltanto 4 indietro a testimonianza di come la squadra stia recependo i dettami del tecnico di Massa. Tra l’altro è stato anche uno di quelli ad andare più vicini al gol con il palo colpito subito dopo il vantaggio del Bologna. Montante che gli ha negato quella gioia del gol che in Serie A gli manca ormai da quasi 2 anni (andò a segno nel 4-0 con cui la Fiorentina superò la Salernitana l’11 dicembre 2021).

Lo stesso Maleh, nel post partita si è espresso così sul ko col Bologna. "È stata una sconfitta con un risultato un po’ bugiardo, abbiamo creato tante occasioni e fatto quello che ci ha chiesto il mister. Con un pizzico di fortuna e di cattiveria agonistica in più potevamo fare qualche gol ed indirizzare la partita in un altro modo". "La squadra ha avuto coraggio nell’esprimere gioco, abbiamo cercato di creare, solo che in questo momento dobbiamo cercare di essere più cinici – ha proseguito la mezzala marocchina –. Penso che con il lavoro del mister raggiungeremo i nostri obiettivi. Adesso però ci dobbiamo concentrare sulla gara contro l’Udinese?, che sarà una partita fondamentale come quella con la Salernitana. Giocheremo in casa e dobbiamo cercare di fare risultato a tutti i costi".

Continua a leggere tutte le notizie di sport su