
Popov illude, poi la doppia espulsione di Guarino e Obaretin rovina tutto
di Simone CioniREGGIO EMILIATre minuti a fine primo tempo condannano un Empoli che al Mapei aveva anche approcciato bene la gara per atteggiamento e intensità, come chiesto da Pagliuca alla vigilia. Le due espulsioni ingenue di Guarino e Obaretin – situazioni dove l’inesperienza dei giovani difensori azzurri si è fatta sentire – tra il 42’ e il 45’, con tanto di rigore del momentaneo 1-1 trasformato da Gondo, indirizzano poi inevitabilmente la sfida verso la Reggiana.
E pensare che al 12’ gli azzurri erano anche passati in vantaggio meritatamente con una bella verticalizzazione di Ignacchiti per il taglio di Popov, abile a passare davanti a Quaranta e ad anticipare l’uscita di Motta con un tocco dolce di esterno destro. Prosegue quindi la favola del giovane attaccante ucraino, al terzo gol in 132 minuti giocati.
Due cambi rispetto all’esordio contro il Padova: il rientrante Guarino (dalla squalifica) per Curto, con Lovato spostato sul centro destra del terzetto difensivo, e Ceesay per Berardinelli (la fascia di capitano va sul braccio dell’ex Ignacchiti) con l’esterno svedese a galleggiare sulla trequarti.
Quando la sfida sembra in totale controllo dell’Empoli ecco i due errori individuali di lettura prima di Guarino che cintura in area Gondo (dopo revisione al Var cambia da giallo a rosso per chiara occasione da gol il colore del cartellino) e poi di Obaretin che si fa sfuggire in campo aperto lo stesso Gondo, sgambettandolo poi al limite dell’area. Altra chiara occasione da rete e secondo rosso. Pagliuca corre ai ripari nell’intervallo ridisegnando a quattro la difesa: dentro Curto per Ilie con l’ex Como che compone la coppia centrale con Lovato mentre Ceesay a destra e Carboni a sinistra sono i due terzini. Elia sulla linea mediana insieme a Yepes e Ignacchiti, mentre Popov resta unico punto di riferimento offensivo.
Come era logico che fosse il secondo tempo si gioca di fatto nella metà campo azzurra con la Reggiana che al 57’ trova il 2-1 con Reinhart, il quale pesca il jolly dalla distanza complice una deviazione che spiazza Fulignati. Gli azzurri hanno comunque il merito di rimanere in partita e al 75’ si costruirebbero anche l’opportunità di poter pareggiare, ma dopo una lunga revisione al Var l’arbitro cancella il rigore concesso per una precedente spinta di Ignacchiti ai danni di Quaranta. Passano tre minuti e Portanova cala il tris facendo scorrere i titoli di coda su una serata cominciata alla grande e conclusa con tanto amaro in bocca per gli azzurri. Adesso la sosta e poi al Castellani arriverà lo Spezia.
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