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25 mag 2022

Cento chilometri a corsa, la sfida di sette amici

Da Firenze e Faenza per l’ultramaratona del Passatore. In cinque hanno completato l’impresa, ma la gioia è stata condivisa da tutti

25 mag 2022
I cinque atleti che hanno partecipato all’ultramaratona del Passatore, cento chilometri a corsa da Firenze a Faenza passando per l’appennino
I cinque atleti che hanno partecipato all’ultramaratona del Passatore, cento chilometri a corsa da Firenze a Faenza passando per l’appennino
I cinque atleti che hanno partecipato all’ultramaratona del Passatore, cento chilometri a corsa da Firenze a Faenza passando per l’appennino
I cinque atleti che hanno partecipato all’ultramaratona del Passatore, cento chilometri a corsa da Firenze a Faenza passando per l’appennino
I cinque atleti che hanno partecipato all’ultramaratona del Passatore, cento chilometri a corsa da Firenze a Faenza passando per l’appennino
I cinque atleti che hanno partecipato all’ultramaratona del Passatore, cento chilometri a corsa da Firenze a Faenza passando per l’appennino

Che cosa unisce un calzolaio, un marmista, un tipografo, uno scrittore, un operatore ecologico, un parrucchiere e un georgiano? Una profonda amicizia che li ha portati ad affrontare e portare a termine un’impresa sportiva: la 100 km del Passatore, la celebre ultramaratona da Firenze a Faenza che si è svolta lo scorso fine settimana e a cui hanno preso parte oltre tremila runners da tutto il mondo. Cinque dei sette amici montelupini hanno partecipato alla manifestazione completandola in 18 ore e 23 minuti. "Un obiettivo ce lo abbiamo ma ci vogliamo arrivare passo dopo passo: questo è il nostro motto – spiega Marco Piccini, il calzolaio – Tagliare tutti insieme il traguardo di Faenza è stata una gioia indescrivibile. Già all’ultimo chilometro, entrando in città, abbiamo cominciato ad abbracciarci e a cantare. Dopo, però, siamo crollati dalla stanchezza". Correre e camminare attraversando l’Appennino Tosco-Emiliano è stata una prova fisica e mentale che i cinque amici ricorderanno per sempre. Da Firenze, alle 15 di sabato pomeriggio, sono partiti in sei: Marco Piccini, Giuseppe Casertano, Giuseppe Desiderato, Fabio Bartalucci, Simone Martelli e Ramaz Lomdjaria. Gino Braconi è rimasto ai box per via di un intervento al menisco, ma ha supportato gli amici in gara durante tutta la notte.

Dopo 15 km lo ‘straniero’ del gruppo ha dovuto abbandonare la comitiva. I cinque rimasti hanno continuato a marciare verso Faenza con determinazione, nonostante le varie difficoltà incontrate strada facendo. "La prima è stata la salita de Le Croci: 16 km di ascesa dove il gran caldo ci ha subito messi a dura prova – dice Piccini – Durante le ore notturne la stanchezza si è fatta sentire: piedi gonfi, vesciche aperte e dolori dappertutto. Essere in cinque e potersi sostenere a vicenda è stata la nostra forza". Ad accoglierli al traguardo, alle 9.20 di domenica, mogli e compagne, felici, orgogliose e anche un po’ incredule della loro impresa. "Non siamo dei professionisti – specifica il calzolaio del gruppo – Ci alleniamo da un paio di anni ritrovandoci tutte le domeniche mattina alle 6. E’ un bel sacrificio considerando che lavoriamo tutta la settimana e abbiamo impegni familiari. Ma la passione e soprattutto l’amicizia che ci lega rende tutto più leggero". Insieme i sette runners amatoriali hanno anche percorso diversi tratti della Via Francigena. "Il nostro obiettivo è arrivare a Roma e lo stiamo facendo coprendo tappe da 100 km. La prossima sarà quella da Radicofani a Viterbo che abbiamo programmato per metà giugno. A settembre contiamo di completare il tracciato con l’arrivo nella Capitale".

Irene Puccioni

© Riproduzione riservata

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