FRANCESCA CAVINI
Cronaca

Turiddo Campaini racconta la storia della Coop Empoli e l'importanza della comunità

Il presidente onorario di Unicoop Firenze ripercorre la nascita e l'evoluzione della Coop Empoli dal 1944 a oggi.

Il presidente onorario di Unicoop Firenze ripercorre la nascita e l'evoluzione della Coop Empoli dal 1944 a oggi.

Il presidente onorario di Unicoop Firenze ripercorre la nascita e l'evoluzione della Coop Empoli dal 1944 a oggi.

Empoli, 8 dicembre 2024 – Ottantaquattro primavere alle spalle, i capelli argentei, la figura elegante, ma sobria. E la capacità dei leader di tenere una platea di duecento persone col fiato sospeso a sentirlo raccontare la storia della Coop, per la maggior parte dei presenti il supermercato della quotidianità, come se fosse l’ultimo romanzo di un giallista di grido. Turiddo Campaini (nella foto in alto), presidente onorario di Unicoop Firenze, ha ripercorso ieri mattina al Centro Coop* di via Sanzio le vicende che hanno visto la nascita e l’evoluzione della Cooperativa del popolo di Empoli dal 1944 a oggi. E per farlo è partito dal concetto fondamentale, quello che va preservato dalla mistificazione nell’epoca dei social media: la comunità.

"Il concetto di amicizia – ha esordito Campaini – si sta perdendo, perché oggi ci si conosce via web, non di persona. Questo è un processo che porta all’omologazione e allo svuotamento di concetti che esprimono valori come quello di comunità". Dalla comunità alla cooperazione il passo è breve. "Mi pare utile – ha aggiunto Campaini - far conoscere l’esempio di un’impresa cooperativa che seguendo i propri principi e i propri valori ha saputo competere con le più grandi imprese private del Paese. La Coop ha dimostrato che un’altra vita è possibile, abbiamo dimostrato con i fatti che si può funzionare anche meglio dell’impresa privata rispettando i nostri valori. Certo, non sono state tutte rose e fiori nella conduzione della Coop del popolo di Empoli, ma ne è valsa la pena".

Partendo dagli albori, Campaini ha disegnato la storia della Cooperativa del popolo di Empoli, un’impresa nata "dalla volontà delle persone di riscattarsi e uscire dal baratro creato dal ventennio fascista e dalla guerra. Nel 1943, il problema più impellente era la fame. Oggi non si capisce cosa vuol dire avere fame, ma allora per far fronte alla fame ogni frazione empolese aveva la propria cooperativa". Uno scudo contro le speculazioni di chi voleva lucrare, anche allora, sulla pelle dei più deboli, che nell’unione di intenti ed energie trovava il modo di superare le difficoltà legate alla sopravvivenza prima e alla crescita poi. Perché la storia della Coop del popolo di Empoli è stata anche quella della crescita esponenziale da quelle prime, piccolissime cooperative che attraverso un processo ripetuto nel tempo di raggruppamento e fusioni sono diventate il colosso odierno della cooperazione. Processi approvati da una base sociale sempre presente e coinvolta, ma anche guidati da una dirigenza lungimirante e appassionata.

Dal primo presidente, Pietro Ristori, “un contadino che fu così amato e stimato dalla popolazione empolese che nel 1948 diventò senatore della Repubblica“ a Duilio Susini, presidente dal maggio 1949. "Un operaio e sindacalista autodidatta che si era formato alla scuola del sindacato e del partito nel dopoguerra e prima in carcere, dove i compagni più acculturati insegnavano a quelli meno preparati. Susini - ha raccontato Campaini – ha difeso sempre la cooperativa e la sua autonomia. Era un uomo prudente, ma aveva il coraggio quando era necessario. E’ stato il mio maestro e io l’ho sempre considerato tale con orgoglio". Gli anni di Susini alla presidenza sono anni di sfide e cambiamenti. Nel 1963 nasce il primo grande magazzino Coop a tre piani nel centro di Empoli, reparto alimentari a piano terra e generi diversi nei due piani superiori. E ci sono le fusioni con altre realtà cooperative vicine a Empoli fino alla trasformazione da Cooperativa del popolo di Empoli a Unicoop Empoli. Nel febbraio del 1971, Duilio Susini si dimette per motivi di salute e in quella seduta allo ’sbarbatello’ che era suo braccio destro da sei anni viene affidato il compito di sostituirlo: Turiddo Campaini guiderà Unicoop Empoli fino al 1 luglio 1973, quando nasce Unicoop Firenze, cooperativa che ha guidato per i successivi quarant’anni.