REDAZIONE EMPOLI

Sr429, il calvario è infinito. Incombe un’altra chiusura: "Viabilità fragile e inadeguata"

Ripercussioni sul traffico dopo l’incidente con l’autocisterna ribaltata e lo sversamento. L’opposizione va all’attacco: "Manca una visione per sviluppare soluzioni alternative".

Una foto aerea dell’incidente

Una foto aerea dell’incidente

L’anno si è concluso con un’autocisterna ribaltata sulla 429 al confine fra Certaldo e San Gimignano. E nelle scorse ore, per effettuare in sicurezza la rimozione del veicolo e la conseguente bonifica a seguito dello sversamento, la Metrocittà ha disposto la chiusura di quel tratto di strada sino al termine delle operazioni.

La MetroCittà ha infatti stabilito di chiudere la Sr429 Variante di Certaldo al transito veicolare in entrambi i sensi di marcia dal km 12+000 al km 17+600. Un provvedimento che sarà in vigore sino a lunedì (salvo ulteriori comunicazioni) e che interesserà la strada nei comuni di Certaldo, Gambassi Terme e San Gimignano. Un imprevisto che promette insomma di chiedere agli utenti di armarsi di ulteriore pazienza.

E i consiglieri di minoranza di Più Certaldo, guardando oltre, non hanno nascosto dubbi sulla viabilità anche in chiave prospettica. "Immediate le ripercussioni sul traffico di attraversamento, sono infatti tanti i mezzi pesanti costretti a percorrere viale Matteotti da nord a sud. Il sindaco Campatelli in più di un’occasione ha dimostrato di non conoscere l’esistenza di una viabilità alternativa in particolar modo riguardo ai mezzi pesanti – hanno detto gli esponenti della civica di Pardo Cellini – la mancanza di previsioni urbanistiche secondo noi adeguate non consente di sviluppare soluzioni alternative alla chiusura del Ponte sul fiume Elsa. Sarebbe stato opportuno subordinare i lavori del ponte al completamento della nuova 429, ma pare che non ci sia la volontà di completare i lavori neppure nel 2025. Sembra infine che la 429 sta contribuendo negativamente alla gestione del rischio idraulico nel tratto che attraversa Certaldo a monte, ’segando’ la cassa d’espansione de Le Stallacce".