Nuova antenna in paese. Comitato sul piede di guerra

Il ripetitore di telefonia mobile arriva a Sovigliana dopo l’ok di Arpat. Anche il sindaco si arrende: "Abbiamo tentato il ricorso al Tar invano".

Nuova antenna in paese. Comitato sul piede di guerra
Nuova antenna in paese. Comitato sul piede di guerra

VINCI

Il ripetitore Iliad di telefonia mobile verrà installato a Sovigliana in un terreno a più di 100 metri dalle abitazioni. I lavori cominceranno la prossima settimana. C’è il disco verde dell’Arpat, agenzia regionale per l’ambiente, ed il Comune ne prende atto. Ieri, dinanzi alla nuova protesta del Comitato No Antenna 5g Via Alfieri, il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia ha spiegato: "L’antenna disterà a più di 100 metri dalle abitazioni. Noi abbiamo cercato di bloccare, anche con ricorso al Tar, il progetto, ascoltando i timori del comitato. Ora però c’è il parere positivo di Arpat, noi non abbiamo più argomenti per fermarlo".

Ripercorriamo allora la vicenda: il Comitato No Antenna 5g Via Alfieri ha affermato che lunedì prossimo i tecnici incaricati dalla compagnia telefonica Iliad visioneranno il terreno per poi iniziare i lavori due giorni dopo vale a dire il 7 febbraio. Servizio prezioso, per la connettività, però siamo, quanto a ‘location’, in area urbana, a Sovigliana. È ciò che preoccupa il comitato. Il progetto è di un paio d’anni fa. Una prima versione non era stata approvata da Arpat. Una seconda versione, modificata dal gestore Iliad tenendo conto delle criticità evidenziate dal Settore Agenti fisici nel precedente parere negativo, ha invece ottenuto la valutazione positiva "in quanto ritenuto garantire il rispetto dei valori e dei limiti normativi", parole dell’agenzia.

Il comitato ha deciso di scendere ancora in campo per protestare contro queste decisioni. C’è da aggiungere che nel recente passato il sindaco ha più volte incontrato il comitato. Il quale già due anni fa aveva raccolto 110 firme contrarie al progetto grazie alla petizione cartacea porta a porta e altre 180 con quella on line di change.org Si tratta di cittadini delle vie Alfieri, Murri, Grocco e Sanzio, a Sovigliana per la precisione. Hanno rivendicato il diritto alla salute, temono le emissioni elettromagnetiche. Ed hanno chiesto al sindaco di istituire un osservatorio permanente sull’inquinamento elettromagnetico in via Alfieri data la presenza di un’ulteriore antenna di telefonia all’interno del cimitero. Ad avvalorare le loro ipotesi – sostengono – vi è anche una dettagliata relazione scritta da una nota studiosa empolese, Elenia Castellari. Ora ad ogni modo ci sono i nulla osta e il sindaco ha confermato che c’è l’inizio dei lavori.

A.C.