Masi lancia la candidatura: "Trasparenza e partecipazione. Noi cambieremo la politica"

La presentazione ufficiale a teatro con i ’suoi’ di Buongiorno Empoli, M5S e Siamo Empoli. Stilettate contro il Pd "distante" e annunci: "Lo stadio? Ristrutturiamo quello esistente".

Masi lancia la candidatura: "Trasparenza e partecipazione. Noi cambieremo la politica"

La presentazione ufficiale a teatro con i ’suoi’ di Buongiorno Empoli, M5S e Siamo Empoli. Stilettate contro il Pd "distante" e annunci: "Lo stadio? Ristrutturiamo quello esistente".

Un "palazzo di vetro" con l’insegna che recita "partecipazione e trasparenza". È questo il Comune immaginato da Leonardo Masi, candidato sindaco appoggiato da Buongiorno Empoli, M5S e la lista civica Siamo Empoli, che ieri ha presentato la sua candidatura in un evento al Teatro Excelsior. "La pubblica amministrazione – spiega Masi – deve essere un palazzo di vetro, trasparente e in ascolto, ma in questa giunta monocolore e grigia non si è visto, da dentro, quello che la gente chiedeva". E fuori da questo palazzo ancora immaginario, a chiedere un "cambiamento" c’erano circa 300 persone che hanno riempito il teatro Excelsior. A sostenere Masi c’erano anche il sindaco di Campi Bisenzio Andrea Tagliaferri che ha raccontato l’esperienza vincente del suo ’centrosinistra diverso’, cioè alternativo al Pd, fatto di civismo, di sinistra e di ambientalismo, con "una grande somiglianza a Empoli". Poi il deputato M5S Andrea Quartini e il consigliere comunale M5S Jacopo Maccari, Beatrice Cioni di Buongiorno Empoli e alcuni giovani rappresentanti della lista "civica e progressista" Siamo Empoli.

La parola "partecipazione" è quella più usata negli interventi, elemento cardine del progetto Masi, che al PD non le manda a dire: "Se 5mila cittadini protestano contro il gassificatore, se in 4.143 firmano il referendum contro la Multiutility, significa che l’Amministrazione sta sbagliando. È mancata la partecipazione nelle scelte fondamentali, per questo sono nati i comitati. Bisogna agire nell’interesse dei cittadini senza rispondere a logiche di partito per poi fare carriera altrove". E ancora: "Noi nelle frazioni ci stiamo da cinque anni. Noi non avremo bisogno di spendere 36mila euro per raccontare quello che abbiamo fatto, perché lo faremo insieme ai cittadini". Masi vuole essere, quindi, il "sindaco del cambiamento" e "tornare a una democrazia compiuta", un sindaco cioè in grado di raccogliere le istanze emerse in questi anni nelle mobilitazioni dal basso. Da qui la scelta di svolgere un sondaggio tra i cittadini per raccoglierei richieste e bisogni con il supporto di sociologhi e inserirli nel programma, che sarà presentato ufficialmente al circolo di Avane il 13 aprile. Intanto però alcuni punti fermi. Sulla gestione dei rifiuti Masi accusa la Giunta Barnini di essersi concentrata sulla "speculazione finanziaria e quotazioni in Borsa", ma di aver peggiorato il servizio, propone di "creare microisole ecologiche nelle aree più popolate". Sulla sicurezza Masi critica il Pd "che rincorre la destra" e ai maggiori controlli accosta anche "inclusione sociale e lotta alle disuguaglianze".

E non potevano mancare i temi ambientali, raffigurati dal simbolo stesso della coalizione, una foglia all’interno di un ingranaggio che unisce natura e progresso: "Il consumo di suolo va in direzione contraria alle tendenze più moderne. Noi faremo di tutto per bloccare l’approvazione del piano strutturale intercomunale". Per la viabilità la ricetta sono piste ciclabili e mobilità alternativa. Sullo stadio Masi intende mantenere la proprietà pubblica e ristrutturare quello esistente, ma a patto che "non diventi un altro centro commerciale", mentre sul nuovo teatro ‘Il Ferruccio’ Masi ha un giudizio negativo: "oneroso e brutta copia di quello del Maggio, e cosa facciamo de La Perla?".

Giovanni Mennillo