Il caso di viale Colombo: "La pista ciclopedonale non nasconde misteri"

Il sindaco replica al Gruppo Misto con un sopralluogo sul cantiere "Opera strategica per la sicurezza stradale: sarà pronta in primavera".

Il caso di viale Colombo: "La pista ciclopedonale non nasconde misteri"
Il caso di viale Colombo: "La pista ciclopedonale non nasconde misteri"

Bocciata la commissione d’inchiesta, non solo dalla maggioranza – ma anche con il voto di parte dell’opposizione – il sindaco Alessio Spinelli fa chiarezza su viale Colombo: "Il Gruppo Misto ha chiesto la commissione d’inchiesta su quest’opera – dice – senza neanche fare l’accesso agli atti, e di conseguenza motivandola con una serie di inesattezze volte a creare un caso laddove non c’è, a ingenerare nei cittadini dubbi, a denigrare un’opera che riteniamo strategica". E poi: "Abbiamo tagliato solo gli alberi ammalorati – aggiunge – e con tutte le autorizzazioni del caso. Abbiamo rispetto le dimensioni, previste dalla normativa". Un lavoro da 620mila euro di spese di cantiere che salgono a oltre 800mila con tutti gli oneri e accessori, che il Comune ha scelto di realizzare per step, non avendo tutte le risorse disponibili nel 2021 quando è stata iniziata. "È un’opera voluta da tutti i cittadini di Ponte a Cappiano e dalla stragrande maggioranza dei cittadini residenti su viale Colombo – spiega Spinelli –, che, fino all’inizio dei lavori, erano abituati a veder sfrecciare davanti alle proprie abitazioni file interminabili di veicoli, soprattutto autocarri, che mettevano a rischio l’incolumità pubblica, rendendo di fatto impossibile qualsiasi mobilità alternativa come quella dei pedoni e dei ciclisti".

"È un intervento - prosegue il sindaco replicando implicitamente al consigliere Leonardo Pilastri – che l’amministrazione ha realizzato a stralci funzionali, andando a individuare le somme da destinare alla realizzazione delle varie parti dell’opera. Era l’unico modo. Il coraggio dell’amministrazione è stato quello di iniziare senza attendere la disponibilità immediata di tutte le risorse. Quindi abbiamo utilizzato diverse fonti di finanziamento: parte dell’avanzo di bilancio del 2022, un finanziamento di Cassa Depositi e Prestiti proveniente da un risparmio di un altro lavoro stradale, un contributo dal bando regionale per la sicurezza stradale, risorse interne e altre fonti". Spinelli replica anche sulle dimensioni della pista che l’opposizione ha messo sotto accusa. "Grazie agli studi di ingegneri stradali che si occupano di flussi di traffico, abbiamo messo in sicurezza una strada che prima non lo era assolutamente, come è dimostrato dai numerosi sinistri stradali che in passato hanno coinvolto anche pedoni e ciclisti sulle banchine stradali".

Carlo Baroni