Cultura e arte. Vivere i musei con la danza

Il progetto ’Officine del gesto’ arriva nell’Empolese. Esperienze di condivisione per tutte le età .

Cultura e arte. Vivere i musei con la danza

L’esibizione Mondo Orizzontale, a cura del Centro di Rilevante Interesse per la Danza Virgilio Sieni, che fino a novembre porterà il suo progetto nell’Empolese Valdelsa

EMPOLESE VALDELSA

Frequentazione e conoscenza del patrimonio culturale è l’obiettivo che si pone il progetto del Centro di Rilevante Interesse per la Danza Virgilio Sieni, intitolato “Officine del Gesto – Piccoli musei“ e che in questi mesi farà tappa anche Castelfiorentino, Montelupo e Montespertoli dopo essere già stato ospitato ad aprile dal Museo della Collegiata di Empoli. Si tratta di officine culturali permanenti, che ricercano le declinazioni e i modi di abitare e vivere gli spazi museali: spazi di incontro e sensibilizzazione per intraprendere un viaggio condiviso sulla memoria, sulla tradizione e sulle potenzialità esperienziali dei territori, sempre messi in dialogo con i linguaggi contemporanei dell’arte. “Officine del Gesto“ si inserisce in “Terre degli Uffizi“, ideato e realizzato da Le Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze all’interno delle rispettive iniziative Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. Nello specifico a Castelfiorentino, presso il Museo d’Arte Sacra di Santa Verdiana e il BeGo Museo si svolgerà fino al 14 dicembre l’iniziativa “Toccare la guancia“, dove il gesto del sentire diviene il campo tenue di esplorazione e conoscenza dello spazio condiviso.

Il progetto si articola in una serie di esperienze che coinvolgono bambine e bambini, cittadine e cittadini, performer, scuole e associazioni culturali, coppie di madri e figli e coppie di padri e figli. Dalla costruzione di un tabernacolo alla danza cieca fino al progetto Agorà Madri e Figli, Padri e Figli. Al sistema museale di Montelupo, invece, fino al 6 dicembre sarà proposto il progetto “Sul toccare“, come forma di conoscenza, viaggio creativo e d’incontro tra le persone attraverso “Archeology“ (recupero degli scarti della lavorazione della ceramica), “Prometeo“ (coinvolge persone con fragilità per riflettere sui gesti di accoglienza) e danza cieca (giornate di laboratorio rivolte alle classi della scuola primaria). Infine, dall’11 al 17 dicembre al Museo d’Arte Sacra di Montespertoli si svilupperà il progetto “Vicini al mondo“, una riflessione sulla relazione con la natura e l’arte.