REDAZIONE EMPOLI

Cappello e paletta, ecco i baby vigili. Apprendere i segnali stradali diventa un gioco con l’agente amico

Grande successo per il progetto “La sicurezza è un tesoro“ curato dall’assistente scelto Alessandro Bagnai. L’ultima edizione ha coinvolto circa 300 alunni delle scuole di Castelfiorentino e Gambassi Terme.

Cappello e paletta, ecco i baby vigili. Apprendere i segnali stradali diventa un gioco con l’agente amico

VALDELSA

Indossare il cappello d’ordinanza e impugnare la paletta da vigile urbano è il sogno di molti bambini. Per quelli di alcune scuole valdelsane questo desiderio si è davvero concretizzato. È stata archiviata un’altra bella e partecipata edizione del progetto “Alla scoperta dei segnali stradali – La sicurezza è un tesoro”, realizzato in collaborazione con Promozione della salute Empoli della Asl Toscana centro. Un’iniziativa ormai collaudata che dalla fine degli anni Ottanta è curata nei minimi dettagli dall’assistente scelto della polizia municipale del comando territoriale di Castelfiorentino, dottore Alessandro Bagnai. Quest’anno il progetto ha visto la partecipazione di circa 300 bambini, tra il comune di Castelfiorentino e quello di Gambassi Terme. Ha coinvolto, nello specifico, la scuola dell’infanzia dei tre plessi dell’istituto comprensivo di Castelfiorentino, De Gasperi, Leonardo Da Vinci e Don Minzoni; per proseguire con le terze delle primarie Tilli, Di Vittorio e Roosevelt. Mentre per Gambassi ha partecipato la scuola primaria F. Di Domenico Livi. Bagnai ha incontrato gli allievi svolgendo, in ogni occasione, due lezioni: una teorica, l’altra pratica per le vie del paese dove i bambini si sono resi protagonisti indossando i panni di perfetti agenti della municipale.

Simulando situazioni che possono accadere nella realtà, i piccoli partecipanti hanno appreso informazioni utili che permettono loro di distinguere esattamente forme e colori delle famiglie dei segnali stradali, i pericoli, gli obblighi e i divieti.

"Se i bambini di questa età sono considerati i più indifesi, la cosiddetta utenza debole – sottolinea Bagnai – è anche vero che come diceva Rousseau il bambino è considerato il “piccolo dell’uomo“". Diventano quindi fondamentali l’educazione stradale e il rispetto delle regole fin dalla più tenera età. "Ho notato - riprende Bagnai – la massima attenzione e partecipazioni in tutti i bambini che hanno poi interpretato con i propri disegni l’aspetto simbolico del progetto, rappresentando l’ambiente stradale con i suoi segnali".

In occasione del percorso finale i bambini hanno ricevuto il riconoscimento di perfetto pedone e perfetto ciclista. Le terze classi delle primarie di Castelfiorentino hanno anche consegnato una targa al vigile amico . "Mi sono commosso per l’affetto ricevuto", confessa Bagnai che durante le lezioni ha potuto contare sulla collaborazione dell’agente collega Francesco Pomponio. "Ringrazio l’Unione dei comuni e in particolare il comandante della polizia municipale Massimo Luschi, l’ispettore Mirta Bulleri, comandante territoriale di Castelfiorentino, che mi hanno supportato in questo progetto. Molto disponibili sono stati anche il dirigente del comprensivo di Castelfiorentino Gerardo Di Fonzo e la dirigente del comprensivo Gonnelli Maria Antonia Lai".

Irene Puccioni