BARBARA BERTI
Economia

Giani: "Commissariare subito Qf". Appello al governo per la ex Gkn

Il governatore toscano: "E’ l’unica misura che consentirebbe di superare l’attuale situazione di stallo"

Una manifestazione dei lavoratori della ex Gkn (Germogli)

Una manifestazione dei lavoratori della ex Gkn (Germogli)

Firenze, 14 giugno 2024 – «Commissariare Qf, subito". A chiederlo a gran voce - dopo i lavoratori e i sindacati - è adesso il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, in una lettera inviata al governo per sollecitare l’attenzione sulla vertenza ex Gkn, ora Qf in liquidazione, di proprietà dell’imprenditore Francesco Borgomeo.

Giani, ai ministri delle Imprese Adolfo Urso, e del Lavoro Marina Calderone, oltre che ai rispettivi sottosegretari, chiede "un’azione decisa e urgente per superare l’attuale situazione di incertezza nella quale versano da troppo tempo i lavoratori di Qf". E di valutare un intervento normativo "anche in deroga alle norme vigenti" per "rendere possibile il commissariamento della società".

A quasi tre anni dalla chiusura della fabbrica di Campi Bisenzio, il commissariamento è l’unica misura che consentirebbe di "superare l’attuale situazione di stallo e far cessare condotte di mancato rispetto delle leggi nazionali in materia". I 140 dipendenti rimasti in forza a Qf, ricorda la Regione, sono privi di stipendio e senza ammortizzatore sociale ormai da sei mesi. Il quadro è reso ancora più teso dalla mancata applicazione da parte dell’azienda, sostiene sempre Giani, della procedura ordinata dal tribunale di Firenze alla luce della legge 234 del 2021, il cosiddetto ‘Decreto Orlando’. Iter che porterebbe all’attivazione dell’unico ammortizzatore sociale attualmente disponibile, ma che permetterebbe, inoltre, di incanalare lo stabilimento verso un percorso di reindustrializzazione.

«Il governo è pienamente consapevole della grave situazione in cui versa l’ex Gkn e ha attuato tutte le azioni possibili nell’ambito delle proprie competenze, come ben sanno la Regione Toscana e i sindacati" fa sapere il Ministero delle Imprese e del Made in Italy in una nota, precisando che, "pur trattandosi di una vertenza regionale e non nazionale, il Mimit è sempre disponibile a fornire ogni informativa in Parlamento, come già avvenuto più volte durante la legislatura con interrogazioni in commissione e in aula". Le parole del Mimit, più che una risposta a Giani sono la replica a Marco Grimaldi, vicepresidente di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, che appena due giorni fa aveva chiesto un’informativa urgente al governo, cui si erano uniti i gruppi del M5s e del Pd.

In questo scambio di missive e note tra Regione e Governo, continuano le varie proteste delle tute blu: dallo sciopero della fame per due operai (un terzo ha smesso per problemi di salute), dal presidio con le tende allestito nella centrale piazza Indipendenza a Firenze, fino alla ’camminata silenziosa’ in programma oggi alle 17 con partenza da San Miniato a Monte, organizzata dalla Comunità dell’Isolotto e dalla Comunità delle Piagge con la partecipazione di padre Bernardo Gianni e di altre espressioni della chiesa fiorentina e della cittadinanza.