Cambia Uomo Cambia, cinque film sulla violenza di genere

La rassegna cinematografica a cura del Comitato Civico "Impariamo a dire Noi" presenta al Cinema La Compagnia cinque pellicole dedicate alla violenza degli uomini contro le donne.

Silvio Soldini, tra gli ospiti della rassegna

Silvio Soldini, tra gli ospiti della rassegna

Firenze, 27 febbraio 2024 - Guardarsi dentro. Per uccidere alla radice il seme del sopruso e della violenza, della rabbia e dell'aggressività: si rivolge prima di tutto agli uomini la rassegna "Cambia Uomo Cambia", il percorso a cura del Comitato Civico "Impariamo a dire Noi" che si apre oggi al Cinema La Compagnia. Cinque film per indagare e riflettere, conoscere e condividere l'impegno su un dramma che secondo i dati del Ministero della Salute riguarda in Italia quasi una donna su tre, vittima di una qualche forma di violenza fisica e psicologica da parte di parenti, amici e partner. 

"L'obiettivo - spiegano gli organizzatori - è combattere la cultura patriarcale individuando con un lavoro di analisi e introspezione possibili vie d'uscita condivise dagli uomini per alimentare modelli comportamentali orientati al pieno rispetto della parità di genere". Un percorso che risale alle radici del problema attraverso voci e volti, testimonianze di vittime e responsabili, ma anche di magistrati, polizia e associazioni, condensate nel documentario "Un altro domani, indagine sulla violenza delle relazioni affettive", realizzato da Cristiana Mainardi e Silvio Soldini, presente stasera in sala per inaugurare il festival. 

Sarà invece lo storico dell'arte e rettore dell'Università per stranieri di Siena Tomaso Montanari ad illustrare uno dei capolavori del cinema di Spike Jonze: "Her" - in programma il 5 marzo - è la storia di un uomo - interpretato da Joaquin Phoenix - che dopo il divorzio dalla moglie scrive lettere d'amore per persone che non conosce, perché non riesce ad aprirsi alle donne se non modellandole sui suoi desideri attraverso complessi sistemi operativi dotati di intelligenza artificiale. 

E' un thriller processuale sui limiti del desiderio sessuale "L'accusa" (9 aprile) di Yvan Attal, con Charlotte Gainsbourg nel ruolo della madre di Alexandre, uno studente d'ingegneria accusato dalla figlia del nuovo compagno della donna di averla stuprata durante una festa: sarà l'occasione per riflettere insieme a Don Andrea Bigalli su dove inizia e finisce la cultura della prevaricazione maschile. Tra gli ospiti della rassegna, anche Don Alessandro Santoro e Padre Bernardo Gianni, che assisteranno il 30 aprile alla proiezione del dramma diretto da Sarah Polley "Women talking: Il diritto di scegliere", la storia di un gruppo di donne addormentate, stuprate e umiliate per anni all'interno di una comunità rurale della Pennsylvania, ed ora in dubbio se perdonare, restare e combattere, oppure trasferirsi altrove. 

Una cattedra sul prato e tante domande: si interroga sulle cause della violenza di genere e le possibilità di contrastarla la psichiatra Marina Valcarenghi, protagonista del documentario di Yuri Ancarani "Il popolo delle donne", presentato il 15 maggio dal sociologo dell'Università di Parma Marco Deriu.