Festival di Sanremo, sul palco anche i non-cantanti. Quando Francesco Nuti lasciò il segno

In tanti dal mondo del cinema e della tv si sono poi trovati in gara all’Ariston. Cecco da Narnali incantò con “Sarà per te”

A sinistra Francesco Nuti; a destra il podio di Sanremo 1988 con Massimo Ranieri (primo), Luca Barbarossa (terzo) e Toto Cutugno (secondo)

A sinistra Francesco Nuti; a destra il podio di Sanremo 1988 con Massimo Ranieri (primo), Luca Barbarossa (terzo) e Toto Cutugno (secondo)

Firenze, 31 gennaio 2024 – Sul palco del teatro Ariston e, prima del 1977, al casinò, dal Festival di Sanremo sono passati proprio tutti. Cantanti e non. La lista degli attori, personaggi tv, conduttori e showgirl che comunque hanno tentato la carta del festival. è assai lunga e ricca di sorprese; da Renato Rascel che vinse con «Romantica» nel 1960 eseguita in coppia con Tony Dallara, a Marisa Laurito («Il paese dei babà»), da Gigi Sabani («La fine del mondo») a Enrico Beruschi («Sarà un fiore»), passando per le sorelle Boccoli («Stella» scritta da Jovanotti), Barbara Boncompagni («Notte e giorno»), Lorella Cuccarini («Un altro amore no»), Fiorello («Finalmente tu») Sabina Guzzanti («Troppo sole»), Gigi Proietti («Ma che ne sai…») Paolo Rossi («I soliti accordi») e tanti altri. Come non ricordare la toccante esibizione di Giorgio Faletti e la sua «Signor Tenente», seconda classificata a Sanremo 1994.

Tuttavia nella lunga lista dei «non» cantanti in gara, una delle esibizioni che più sono rimaste nella storia del festival è indubbiamente quella di Francesco Nuti, in gara nel 1988 con "Sarà per te”. Una splendida ballata scritta dal cugino Riccardo Mariotti, per colmare il dolore della separazione dalla allora fidanzata. Un brano che è rimasto nel cuore dei fans di Cecco da Narnali (questo il soprannome dell’attore pratese), un brano talmente bello, scelto e ricantato dalla grande Mina e inserito nell’album “Uiallalla” del 1989 e adottato anche da Marco Masini come cover per una edizione del festival.

All’apice del successo, a sorpresa, Francesco Nuti sale sul palco dell’Ariston visibilmente emozionato, aiutato da quell’aria da simpatico guascone che lo ha sempre caratterizzato. Nelle varie serate del festival, quell’anno condotto dalla coppia Miguel Bosè e Gabriella Carlucci, Nuti sorprende tutti per la sue doti vocali, per molti sconosciute.

Passato di lì quasi per caso, il cineasta pratese si impone all’attenzione, meritandosi uno strepitoso applauso alla fine di ogni esibizione. Francesco Nuti è stato anche un ottimo cantante. E quella esibizione in Riviera è lì a dimostrarlo. Proprio lui che da bambino, per intrattenere i clienti nel negozio di barbiere del padre a Narnali, frazione di Prato, amava esibirsi con «Nel sole» di Albano, in compagnia del fratello Giovanni che poi avrebbe composto tutte le sue colonne sonore. “Sarà per te” riesce a piazzarsi oltre la metà classifica, dodicesima su ventisei canzoni, conquistando 556.824 voti al Totip. Soprattutto battendo le grandi star di quella edizione come Franco Califano, Michele Zarrillo, Loredana Bertè, Peppino Di Capri, Tullio De Piscopo, Matia Bazar, Drupi, Ron, New Trolls, Nino Buonocore, Alan Sorrenti. Tutti dietro di lui nella classifica finale. Anche al Festival di Sanremo Francesco Nuti ha lasciato il segno.