Carrara, 1 marzo 2021 -  Il gesto di Giovanni, un uomo di 91 anni di Carrara che vuole donare il suo vaccino anti Covid alla mamma di un ragazzo disabile, è stato preso a cuore dal ministro Erika Stefani. La nuova responsabile del dicastero per le Disabilità ha saputo della storia grazie al nostro giornale e non ha perso tempo, scrivendo una lettera a Giovanni. E’ il primo atto ’pubblico’ del neo ministro. Il tema è scottante. I familiari dei disabili, soprattutto quelli che per varie patologie non possono essere vaccinati, chiedono di poter ricevere le dosi in via prioritaria per salvaguardare i loro cari che sono a forte rischio. Giovanni, col suo gesto d’altruismo, ha portato alla ribalta un problema che riguarda tante famiglie. "Ho visto l’appello di questa mamma – dice l’anziano carrarino – e non ci ho pensato due volte. Del resto lei ne ha più bisogno. Io posso aspettare, le restrizioni per il Covid non mi pesano. Non mi muovo da casa, dove posso vedere sia il mare che le Apuane, ho il giardino per fare due passi e al resto ci pensano figli e nipoti. Non sono un eroe".
 

Non è un eroe ma la sua sensibilità non è passata inosservata. Gli stanno arrivando decine e decine di messaggi di apprezzamento, ora gli ha scritto, ringraziandolo, anche il ministro. E altrettanti stanno arrivando alla mamma del disabile, la signora Cinzia di Massa, che al di là se potrà o meno ricevere il vaccino in dono da Giovanni è felice che il caso sia salito alla ribalta nazionale. "Penso – spiega Cinzia – a tutte quelle famiglie che sono nelle stesse condizioni. Oggi c’è una speranza in più grazie a La Nazione, a Giovanni e al ministro. Ma grazie anche alla Consulta provinciale per la disabilità, che ha subito raccolto e rilanciato il nostro appello".
 

Sulla questione interviene anche l’Asl Toscana nord ovest. "La somministrazione delle dosi di vaccino – afferma la responsabile della zona apuana, Monica Guglielmi – segue un protocollo rigoroso della Regione. Regole precise che garantiscono che non ci siano comportamenti scorretti o poco chiari. Questo ’dono’ non è previsto dal protocollo, ma non siamo indifferenti. Apprezzo il gesto di Giovanni e comprendo l’appello della mamma del disabile. Vedremo cosa possiamo fare per risolvere questa situazione nel rispetto delle regole".
Il vaccino di Giovanni è previsto per giovedì. "Ho parlato col medico – dice ancora l’anziano – e gli ho chiesto il rinvio di una settimana. Così magari c’è più tempo per avere una deroga e poter donare la mia dose".
 

Maria Nudi
Luca Cecconi