Firenze, 15 giugno 2021 - Per ora in Toscana non ha avuto effetti sull’adesione al richiamo l’onda lunga dei timori e delle titubanze legati alla vaccinazione cosiddetta eterologa. I pochi under 60 (89 programmati tra sabato e domenica scorsi) si sono tutti presentati e hanno ricevuto la seconda dose con Pfizer. Idem non hanno avuto tentennamenti i 5.195 over 60 vaccinati con la prima dose AstraZeneca che, sempre tra sabato e domenica, hanno concluso il ciclo vaccinale ricevendo lo stesso farmaco anglo-svedese.

Su 3.363 prenotati per il richiamo dopo la prima dose di AstraZeneca non ci sono state defezioni tali da far pensare a un effetto psicologico. "Per il momento non abbiamo registrato rallentamenti né disaffezione, le prenotazioni stanno preseguendo ritmo sostenuto e neppure per i richiami sono stati segnalati problemi – spiega l’assessore regionale diritto alla salute, Simone Bezzini – Naturalmente continueremo a monitorare".

Il rischio della disastrosa campagna di comunicazione di AstraZeneca, del balbettio delle regioni nel seguire le indicazioni delle agenzie regolatorie e dell’effetto a lunga distanza delle reazioni avverse gravi registrate per i vari vaccini potrebbe incidere sull’intenzione a vaccinarsi della platea di indecisi. In base allo studio elaborato dalla società Iqvia (provider globale specializzato nell’utilizzo di dati e competenze scientifiche), realizzato prima del decesso della diciottenne genovese e della successiva rimodulazione del piano vaccinale, su un 25% di popolazione italiana orientato a non vaccinarsi, l’8% sarebbe formato dallo zoccolo duro di no vax, mentre il 17% da scettici che però non hanno ancora maturato una decisione definitiva.

Da venerdì, quando il governo ha deciso di destinare il vaccino AstraZeneca agli over 60 e di effettuare il richiamo agli under 60 con un altro vaccino con tecnologia a Rna messaggero (come Pfizer e Moderna), la Toscana si è allineata su quella posizione indicata nella circolare del ministero della Salute.

In Toscana, da ora a settembre dovranno cambiare vaccino per la seconda dose (ma non data dell’appuntamento già fissato) 23.300 persone che hanno avuto AstraZeneca, di cui 3.500 in questa settimana, 4.500 la prossima e 2.500 nella successiva a cavallo di luglio. Per non rallentare la campagna vaccinale mettendo a rischio le scorte di Pfizer e per non creare altro caos per ora resta bloccata la possibilità di modificare la data del richiamo sul portale entro il range di tempo previsto, come spiega il governatore Eugenio Giani. Da qui a fine mese è previsto l’arrivo di 444mila dosi di Pfizer (nuova consegna di 250mila dosi il 24 giugno), 8.800 dosi di J&J il 20 giugno, 23.100 dosi di Moderna il 21 giugno, 32.100 dosi di AstraZeneca il 18.