Firenze, 13 giugno 2021 - Fino a ieri la Toscana aveva programmato di usare AstraZeneca quasi solo per i richiami. Contando su circa 100mila dosi stoccate nei frigoriferi e utilizzate giorno dopo giorno per le seconde somministrazioni, in attesa di due picchi vaccinali: quelli necessari a fare il richiamo a chi aveva ricevuto la prima dose fra il 4 e il 7 aprile scorsi e fra il 29 aprile e il 1 maggio. In quelle giornate infatti, la Toscana aveva visto somministrare quotidianamente da un minimo di 10mila a un massimo di 14mila dosi al giorno di AstraZeneca.

Vaccino

Ma da ieri, in base alle nuove disposizioni nazionali che bloccano la somministrazione di questo siero agli under 60, è cambiato tutto. "Lunedì (domani) ci riuniremo per capire quante siano le persone under 60 che hanno fatto AstraZeneca come prima dose e che ancora devono fare il richiamo – spiega il presidente della Regione, Eugenio Giani -. Per tutte loro useremo un vaccino diverso, come previsto dalla normativa nazionale. Per gli over 60 invece continuerà regolarmente la somministrazione della seconda dose con AstraZeneca".

Per i soggetti under60 è previsto il richiamo con Pfizer o Moderna, ma resta da definire in che modo verranno contattati e avvisati della modifica. In base ai numeri si valuterà se attivare un centralino, creare una finestra mirata sul portale oppure mandare un messaggio ai destinatari per spostare l’appuntamento.

Intanto è stata temporaneamente sospesa sul portale la funzione per poter modificare la prenotazione della seconda dose. Ma chi sono, in Toscana, i soggetti under 60 ad aver ricevuto AstraZeneca? Nella fase iniziale della vaccinazione le dosi furono utilizzate per le forze ordine, il personale scolastico e gli avvocati. Al tempo le indicazioni nazionali riservavano questo vaccino agli under 55: in Toscana furono quindi ammessi a riceverle tutti i lavoratori fra i 18 e i 55 anni delle categorie indicate sopra.

Quasi tutte queste persone hanno ormai già fatto la seconda dose, ma resta un piccolo strascico: circa 9.680 toscani (forze ordine, personale scolastico e avvocati) videro spostare la vaccinazione a fine marzo per un ritardo nella consegna. Per loro dunque il richiamo è previsto dalla prossima settimana e il gruppo include alcuni under 60, anche se i numeri restano da definire. E i vaccini AstraZeneca che dovevano essere usati per le seconde dosi che fine faranno? "Decideremo lunedì come usarli – spiega Giani – appena avremo un quadro numerico chiaro". L’obiettivo è evitare che questo improvviso cambiamento faccia slittare l’immunità di gregge, prevista a settembre.