Firenze, 10 ottobre 2021 - Vaccinazioni: si ricomincia con i grandi numeri ma con gli spazi ristretti e disseminati sul territorio. Mentre l’andamento della curva epidemiologica, senza farsi trascinare da facili quanto rischiosi entusiasmi, lascia ipotizzare che il destino del virus possa passare da una fase pandemica a una fase endemica (con ampi focolai periodici ma un’aggressività ridotta grazie al vaccino), anche la vaccinazione cambia schema. Si passa dai maxi hub, centri vaccinali che progressivamente stanno chiudendo, agli spoke, ambulatori dedicati all’interno dei presidi sanitari. Con l’apertura alla terza dose ‘booster’ di rinforzo alla risposta anticorpale a tutti gli over 60 e ai fragili, c’è da rivaccinare un milione e 300mila toscani dopo sei mesi dal completamento del ciclo primario anti Covid.

Vaccini anti-Covid

Le prenotazioni per tutte le categorie partriranno entro una settimana al massimo dieci giorni, tenendo conto che la maggioranza dei sessantenni e settantenni ha fatto AstraZeneca e Johnson&Johnson, la gran parte delle vaccinazioni ‘booster’ cadrà tra i mesi di dicembre e febbraio.

Ma ci si farà con questi numeri senza i grandi hub? "Stiamo mettendo a punto un calendario con la proiezione di quanti vaccini saranno necessari di settimana in settimana da qui a febbraio-marzo – spiega l’assessore al diritto alla Salute, Simone Bezzini – Abbiamo più di un milione di vaccini da fare spalmati su sei mesi, con una concentrazione del flusso da metà dicembre. Noi forniremo i dati, le Asl diranno come intendono organizzare la vaccinazione: se preferiranno aprire molti punti vaccinali sparsi sul territorio o se apriranno nuovi spazi in ambienti come le palestre. Sarà un andamento a fisarmonica che si potrà ampliare o restringere a seconda delle necessità".

Escluse le categorie per le quali la vaccinazione è già partita (over 80, ospiti e personale Rsa) ora siamo al via con la nuova mandata.

Lunedì alle 12 il portale regionale aprirà alla prenotazione di tutto il personale delle professioni sanitarie e agli operatori di interesse sanitario che svolgono l’attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali. Poi cosa succederà? In base all’ultima circolare inviata dal ministero, entro la settimana la Regione renderà disponibile la prenotazione agli estremamente vulnerabili (circa 280mila). Subito dopo toccherà ai sessantenni (in Toscana 467mila) e ai settantenni (406mila). Dalla prossima settimana, già 10mila sessantenni vaccinati col primo lotto di Johnson (a metà aprile) possono fare la dose ‘booster’.