Addetto igienizza attrezzo in una palestra di Firenze (New Press Photo)
Addetto igienizza attrezzo in una palestra di Firenze (New Press Photo)

Firenze, 29 maggio 2020 - La Toscana affronta la delicata fase due, l'uscita dal lockdown da coronavirus e la ripresa delle attività. Ormai una grande parte dell'economia si è rimessa in moto, ma con grandi difficoltà e con varie aziende che non se la sentono di riaprire. Tengono banco diversi temi, anche quello dello spostamento tra regioni. Segui con noi tutti gli aggiornamenti. 

Guida della Regione sulle misure anti-covid nei cantieri

La Regione Toscana ha predisposto un vademecum sulle misure anti-Covid 19 da adottare nei cantieri di committenza pubblica e su come metterle in pratica, oltre ad un elenco con i prezzi delle misure stesse. In un periodo in cui l'emergenza sanitaria è ancora in corso, si tratta di uno strumento operativo sicuramente utile a fare chiarezza e ad accelerare la ripresa dei lavori nei cantieri dove era l'a tività stata sospesa e in quelli nuovi che devono ancora essere consegnati. Le linee guida sono state approvate dalla Giunta il 25 maggio con una delibera presentata dall'assessore alla presidenza Vittorio Bugli e dall'assessora alla salute Stefania Saccardi. Leggi l'articolo

Pelletteria, il crollo del fatturato

Anche la pelletteria Toscana fa i conti con l'eredità lasciata dell'emergenza Covid-19. Il bilancio, alla soglia dei 30 giorni dalla ripartenza delle attività dopo il lockdown, è tutto in negativo. Un dato comune a tutte le aziende italiane del comparto pelle ma che per la Toscana pesa davvero tanto, considerando che qui si concentra il 58% delle imprese pellettiere nazionali. Nel primo trimestre 2020 si è registrato calo medio del fatturato pari al 37%, mentre gli ordinativi si sono ridotti mediamente di circa il 45%. Sono i dati che emergono dall'ultima indagine di Confindustria Moda e dai sondaggi effettuati tra gli associati di Assopellettieri in tutta Italia. Completa il quadro l'indice Istat della produzione industriale per la pelletteria, che registra nel mese di marzo un forte decremento: -57% circa su marzo 2019.

"Sappiamo bene che il 60% del numero assoluto è rappresentato dal tessuto toscano - commenta Andrea Calistri, vicepresidente di Assopellettieri con delega al Distretto Toscano -. Per la Toscana si tratta di un problema imponente perché coinvolge anche tutta la filiera conciaria. La crisi c'è: la preoccupazione è a tutti i livelli e in particolare tra le piccole e medie imprese. Per questo Assopellettieri sta lavorando a soluzioni a tutto campo per aiutare le imprese toscane a risollevarsi.