La scuola Salvemini e l'intervento dei soccorsi (foto Vigili del Fuoco)
La scuola Salvemini e l'intervento dei soccorsi (foto Vigili del Fuoco)

Firenze, 6 dicembre 2021 - Benché siano trascorsi 31 anni da quella strage, il passare del tempo non ha cancellato l’incredulità e la rabbia per quanto accaduto quel 6 dicembre del 1990. Quando, durante un’esercitazione, un jet dell’Aeronautica militare quella mattina andò in avaria: le manovre aeree erano in preparazione della guerra in Iraq. Il pilota riuscì a lanciarsi con il seggiolino eiettabile e a paracadutarsi poco prima dello schianto. Si posò poi con il paracadute sulle colline di Ceretolo, riportando alcune ferite. L’aereo invece, precipitando, squarciò parte della scuola dell’Istituto tecnico commerciale di Casalecchio di Reno.

Senza più nessuno a bordo e totalmente fuori controllo, il veivolo perse quota e si schiantò contro l’edificio scolastico. Infilandosi nella finestra della seconda A, sventrando l’aula e strappando la vita a dodici ragazzi, rimasti uccisi sul colpo. Tra studenti e docenti, furono una novantina i feriti che riportarono ustioni e fratture nel tentativo di sottrarsi alle fiamme e al fumo, facendosi largo tra le macerie. Il dolore e i racconti che si concentrarono durante e dopo quel tragico giorno, sono stati raccolti nel docufilm intitolato ‘Per sempre giovani’, realizzato con l’obiettivo di tenere viva la memoria di quella terribile strage, far conoscere anche ai più giovani cosa accadde quel 6 dicembre del 1990 all’istituto ‘Gaetano Salvemini’, in modo tale che non si ripeta mai più. Un monito che accompagna, da quel giorno, l’Associazione dei familiari delle vittime.

L’Itcs Salvemini, teatro dell’incidente, venne ristrutturato ma per lungo tempo non è stato più adibito a uso scolastico. Nel 2001 è divenuto la Casa della solidarietà, sede di diverse associazioni. A 30 anni dalla tragedia, nel settembre del 2020, durante l’emergenza pandemica Covid, quando la ripresa delle lezioni richiedeva ampie distanze di sicurezza tra i banchi, l’edificio è tornato ad accogliere alcune classi. Intatta è invece l’aula della tragedia. La seconda A è diventata l’Aula della Memoria, e vi fu installata una scultura raffigurante dodici gabbiani stilizzati in volo verso il cielo, a simboleggiare le dodici vittime. Lo squarcio esterno nella parete, ancora presente, è stato coperto da una grande vetrata. Un angolo della memoria dove si torna ogni 6 dicembre con un fiore bianco.

Nasce oggi

Irene Grandi nata il 6 dicembre 1969 a Firenze. È una delle più apprezzate cantautrici a livello nazionale e internazionale e la sua è una carriera costellata di successi. Ha detto: “Non bisogna avere aspettative per essere felici. Voglio godermi l’allegria”.