Il provveditore Valboni
Il provveditore Valboni

Siena, 11 settembre 2021 - Sempre in prima linea. Durante il lockdown sono stati un punto di riferimento per chi era isolato e magari solo in casa. I volontari non hanno avuto timore di salire sulle ambulanze vestiti stile astronauta per andare a prendere i pazienti affetti dal virus. "Come presidente di una Misericordia che ha secoli di storia, mi sento profondamente offeso dalle dichiarazioni del presidente della Regione Eugenio Giani che paragona le Misericordie a delle aziende. E credo che il mio stato d’animo sia condiviso dalle nostre Consorelle e Confratelli che in questo anno e mezzo hanno dato l’anima, nel vero senso della parola, per aiutare la comunità in cui viviamo da questa crisi che pare non finisca mai", tuona il provveditore dell’Arciconfraternita di Siena Andrea Valboni.

Il presidente della Federazione toscana Alberto Corsinovi in una lettera alla Regione diceva di non capire "perché dobbiamo anche farci carico di quello che compete, per legge, al servizio sanitario regionale. È evidente che la pandemia ha comportato un aumento di tutti i costi sanitari, da quelli ospedalieri a quelli ambulatoriali e territoriali. È quindi incomprensibile che in uno dei comparti di cui ci occupiamo da sempre, quello del trasporto sanitario, non ci sia stato nessuno specifico riconoscimento e nessuna valorizzazione economica dei nostri servizi". "Invito il presidente Giani a venirci a trovare, ad entrare nelle Misericordie – aggiunge Valboni – e vedere come si svolge la vita nelle nostre associazioni e i tanti problemi che ogni giorno dobbiamo affrontare. E lo invito a guardare negli occhi i volontari che svolgono servizi di ogni tipo senza aspettarsi nulla in cambio. Se il 25 dovremo andare a Firenze per protestare per la vergognosa situazione in cui ci troviamo la Misericordia di Siena ci sarà", assicura Valboni.