Firenze, 5 marzo 2021 - Il Tar annulla l'ordinanza del 22 gennaio del presidente della Regione, Eugenio Giani, che limita il rientro nelle seconde case soltanto a coloro che hanno in Toscana il proprio medico di medicina generale. I giudici amministrativi della seconda sezione, in una sentenza pubblicata oggi, accolgono il ricorso di un gruppo di cittadini. Secondo il tribunale il divieto introdotto, che va a inasprire le regole stabilite dal governo per gestire l'emergenza Covid-19, e' privo di qualsiasi "motivazione a supporto".

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La disposizione contenuta nell'ordinanza, si legge nella pronuncia delle toghe di via Ricasoli, e' stata inserita "senza che sia stata condotta una preliminare istruttoria sull'evoluzione in ambito regionale della situazione sanitaria, ovvero sul raggiungimento di soglie di rischio tali da imporre ulteriori limitazioni alla libera circolazione delle persone nelle more dell'adozione di un successivo Dpcm". Questo implica che la proibizione non rispetta i principi di "adeguatezza" e "proporzionalita'" in relazione al rischio epidemiologico effettivamente presente in Toscana e non appare sostenuta neppure da "comprovate eccezionali ragioni di necessita' ed urgenza tali da giustificare, in deroga alla strategia statale di gestione dell'emergenza, l'introduzione di tale ulteriore limitazione della libera circolazione delle persone".