La rivolta dei trattori invade la Toscana: “Agricoltori stremati”

Manifestazione con più presìdi nei territori di Arezzo, Siena, Grosseto e Pisa. "Squilibrio dei prezzi, produzione sotto costo, tutto è diventato insostenibile"

Firenze, 31 gennaio 2024 – Tre focolai in Toscana della rivolta dei trattori. Presidi tra Arezzo, Siena, ma anche a Pisa e Grosseto. Fuori dal casello A1 Valdichiana, una trentina di mezzi agricoli si sono mossi in circuito, rallentando entrata e uscita dall’autostrada, presidiata dalle forze dell’ordine.

"Un chilo di grano ce lo pagano 25 centesimi, ma quanto costa un chilo di pane al supermercato?". Parte da quello che considerano uno squilibrio dei prezzi nella catena di distribuzione, la protesta al volante dei trattori. Non è appoggiata dalle associazioni di categoria e ha provocato un bel po’ di disagi al traffico. Situazione che dovrebbe ripetersi nei prossimi quattro giorni.

«Abbiamo bisogno di un atto di forza, arrivare alla Comunità Europea e risolvere i problemi. Non c’è più tempo, gli agricoltori sono allo stremo, il lavoro non è più remunerativo. Stiamo lavorando sotto costo di produzione e cosi non andiamo avanti". Sono parole di Salvatore Fais, agricoltore di Piombino, coordinatore della protesta "Riscatto agricolo" che muove i trattori tra l’Outlet Village Valdichiana a Foiano arriva fino al casello A1 Valdichiana, nel Senese.

Il presidio con qualche centinaio di trattori va avanti senza particolari problemi di ordine pubblico ma con il traffico in tilt negli orari di punta in una strada che collega l’autostrada a un grande centro commerciale e al raccordo verso Siena e Perugia. Gli agricoltori arrivano anche dal Veneto e hanno intenzione di rimanere cinque giorni davanti allo svincolo.

La protesta degli agricoltori si fa sentire anche nel Pisano, con oltre cinquanta mezzi, cartelli, striscioni, fumogeni e un presidio nella zona commerciale di Navacchio, davanti alla Decathlon, nel comune di Cascina. Un presidio andato avanti per l’intera giornata con tre blitz dei mezzi agricoli sui raccordi verso la Superstrada Firenze-Pisa-Livorno provocando quasi 2 chilometri e mezzo di coda in entrambe le direzioni.

Erano una cinquantina i trattori che si sono ritrovati all’uscita Grosseto Sud della statale Aurelia da dove, in corteo, avrebbero voluto raggiungere il centro del capoluogo maremmano.

In realtà si sono dovuti fermare lì, perché il permesso per sfilare prima sull’Aurelia e poi nelle vie del centro abitato non è arrivato. Il ritrovo, da momento di partenza, si è quindi trasformato in un presidio fisso. "L’Aurelia è rimasta chiusa per qualche ora – dice Fabio Mecarozzi, uno degli organizzatori – siamo esasperati, vogliamo continuare a fare il nostro lavoro in modo dignitoso: difendiamo il Made in Italy".