Omicidio Meredith, la Cassazione accoglie il ricorso di Amanda Knox: da rifare il processo per calunnia a Lumumba

La ragazza era stata assolta, in via definitiva, dall’accusa di omicidio e invece condannata per calunnia, ma quest’ultimo verdetto era stato impugnato dai suoi avvocati sulla base di una pronuncia della Corte europea dei diritti dell'uomo

Amanda Knox (Archivio)

Amanda Knox (Archivio)

Perugia, 13 ottobre 2023 – Accolto dalla Cassazione il ricorso di Amanda Knox contro la condanna a tre anni di reclusione per calunnia a Patrick Lumumba nell'ambito dell'inchiesta per l'omicidio di Meredith Kercher. I giudici hanno infatti disposto un nuovo processo, a Firenze. La condanna a Knox per calunnia era stata definitivamente confermata dalla Cassazione con la sentenza che l'aveva assolta, insieme a Raffaele Sollecito, per l'omicidio Kercher. È stata però impugnata dai suoi difensori sulla base di una pronuncia della Corte europea dei diritti dell'uomo che aveva riconosciuto la violazione del diritto di difesa di Knox. 

"Non sono più una condannata. E combatterò con i miei avvocati per dimostrare la mia innocenza una volta per tutte": così Knox commenta la revoca da parte della Cassazione della condanna a suo carico per calunnia a Patrick Lumumba, disponendo un nuovo processo a Firenze. “Sono eternamente grata ai miei avvocati, Carlo Dalla Vedova e Luca Luparia, e a Martina Cagossi, Mitja Gialuz e a Italy Innocence Project, per il loro instancabile sostegno e per la ricerca della giustizia” aggiunge.

Polemica la reazione di Carlo Pacelli, avvocato di Lumumba: «Istituisce a tutti gli effetti un quarto grado di giudizio» la decisione della Cassazione revocando la condanna che era ormai definitiva per calunnia nei confronti di Amanda Knox con un nuovo processo.