I sindaci Giorgio Gori e Dario Nardella
I sindaci Giorgio Gori e Dario Nardella

Firenze, 27 novembre 2020 - Il sindaco di Firenze, Dario Nardella ospita il primo cittadino di Bergamo, Giorgio Gori, per una chiacchierata a tutto campo sulla rinascita delle rispettive città e sulla pianificazione del rilancio del nostro Paese. L’incontro virtuale, moderato dalla direttrice de La Nazione, Agnese Pini, sarà live sabato 28 novembre alle 18,30 sulle pagine Facebook del sindaco Nardella e de La Nazione.

Giorgio Gori è autore del libro ‘Riscatto. Bergamo e l’Italia. Appunti per un futuro possibile’ edito da Rizzoli. E non può che partire dai giorni più drammatici della scorsa primavera, quando i mezzi militari portavano via da Bergamo le bare delle vittime del Covid, la riflessione del sindaco Giorgio Gori.

La provincia di Bergamo, nella prima ondata primaverile, era stata la più colpita a livello nazionale. Lo dimostrano i dati: a cavallo tra marzo e aprile, quando la capacità di individuare i positivi era ridotta rispetto a oggi, i casi positivi nella provincia di Bergamo erano una volta e mezzo quelli della provincia di Milano in relazione alla popolazione: in due settimane infatti ne erano stati riscontrati 282 ogni 100mila abitanti.

Nelle ultime due settimane nella provincia di Bergamo ne sono stati registrati 131 ogni 100mila abitanti, contro gli 834 di Milano, gli 881 di Monza e Brianza e i 760 di Varese, le tre province lombarde più colpite. È stata «la più crudele delle lezioni» quella impartita dalla tempesta sanitaria, che ha lasciato, oltre al dolore della perdita, un Paese intero da ricostruire e far ripartire, per uscire dalla crisi recente e dalla situazione di stagnazione e paralisi che affonda le sue radici negli ultimi vent’anni della nostra storia.

Gli «appunti per un futuro possibile» raccolti in questa serrata conversazione con Francesco Cancellato tracciano una visione-guida per il compito che ci attende: «curare» il nostro sistema sanitario, garantire ai giovani lavoro e mobilità sociale, rimarginare la frattura tra nord e sud, centro e periferie; intervenire sulla scuola per riportarla al cuore dell'agire politico, ripensare il welfare e l'inclusione, affrontare l'immigrazione come opportunità e non come mera emergenza.

La Toscana dal canto suo ha subito pesantemente la prima come la seconda ondata della pandemia, che l’ha portata in ‘zona rossa’ per contenere più possibile un contagio dilagante e il numero, drammatico, delle vittime. Gli effetti del Covid si sono fatti sentire anche sul tessuto economico della città, nuovamente chiusa e deserta, e più in generale di un territorio messo in ginocchio da una crisi sempre più evidente, con pochi turisti, alberghi deserti e saracinesche dei negozi abbassate.

Bergamo e Firenze, due città simbolo d’Italia, che hanno pagato, e stanno pagando, un prezzo altissimo per la pandemia. Due città che però desiderano guadare avanti, al futuro, alla ripresa post Covid. Ed è con queste premesse che Nardella e Gori hanno deciso di incontrarsi in maniera virtuale - il 28 novembre alle 18,30 sulle pagine Facebook del sindaco Nardella e de La Nazione - per una riflessione attenta e puntuale su ciò che è stato e quello che sarà.

  Maurizio Costanzo