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Musei a Firenze, il 7 agosto riapre la Cappella Brancacci

E da domani si ampliano i giorni di apertura di Palazzo Vecchio, museo Bardini, museo Novecento e Santa Maria Novella

La Cappella Brancacci

Firenze, 30 luglio 2020 - Un altro capolavoro dell’arte che ritorna fruibile a fiorentini e turisti: riaprirà il  7 agosto la Cappella Brancacci, che custodisce i capolavori di Masaccio e Masolino all’interno della Chiesa del Carmine. Intanto da domani si ampliano i giorni di apertura di Palazzo Vecchio, museo Bardini, museo Novecento e Santa Maria Novella: è quanto prevede una delibera dell’assessore alla cultura Tommaso Sacchi approvata dalla giunta.

 

“Progressivamente - dichiara Sacchi - Firenze cerca di tornare alla normalità dopo la pandemia. Ci sembra quindi doveroso continuare a investire nel settore della cultura cercando di garantire a cittadini e turisti un'offerta museale il più possibile ampia e variegata”. La Cappella Brancacci riaprirà quindi il 7 agosto, venerdì, sabato e lunedì con orario dalle 10 alle 17, la domenica dalle 13 alle 17. Il sabato la domenica e il lunedì è previsto esclusivamente il biglietto cumulativo Cappella Brancacci e Fondazione Salvatore Romano. Per Palazzo Vecchio, museo Bardini e museo Novecento si aggiunge alle giornate di apertura anche il venerdì e per Santa Maria Novella il lunedì. Quest’ultima è visitabile nelle giornate di venerdì e sabato e lunedì, con orario 10-17, e di domenica con orario 13-17, mentre gli altri musei sono aperti dal venerdì al lunedì con orario 15-20. Inoltre è aperto fino a ottobre, gratuitamente, il Forte di Belvedere con orario 15-20 dal martedì alla domenica, la caffetteria sulla terrazza è aperta anche dopocena. Tutti i musei civici sono visitabili nel rispetto delle misure di sicurezza anti Covid. Si consiglia per tutti i musei la prenotazione on line sul sito della biglietteria ufficiale biglietti musei.comune.fi.it o allo 055 2768224.  Per Santa Maria Novella si può anche accedere direttamente dalle biglietterie di piazza Santa Maria Novella e piazza della Stazione.

 

Maurizio Costanzo