Anche i carabinieri dei Nas partecipano alle indagini sulle morti in ospedale
Anche i carabinieri dei Nas partecipano alle indagini sulle morti in ospedale

Firenze, 30 gennaio 2021 - Sono decine le denunce per morti da coronavirus. I procedimenti sono nei fascioli di varie procure toscane. Si tratta di denunce per decessi in ospedale e in varie Rsa. A fare il punto della situazione la relazione sull'attività degli Uffici requirenti del Distretto giudiziario di Firenze per l'anno 2020, depositata in occasione della cerimonia di inaugurazione del nuovo anno giudiziario.

I casi di Arezzo, denunce per morti in rsa

La Procura di Arezzo ha segnalato che "numerosi sono stati gli esposti riguardanti i decessi attribuibili alla infezione da Covid e verificatisi nelle Rsa. Questi esposti sono confluiti in procedimenti penali dove si ipotizza il reato di cui all'art. 589 c.p. (omicidio colposo, ndr) e in cui sono state disposte consulenze mediche al fine di verificare la riconducibilità delle cause di morte all'infezione da covid. Le attività istruttorie sono ancora in corso". Sono stati trasmessi, inoltre, alla Procura di Arezzo "numerosi esposti da parte di organi direttivi di Rsa e di strutture sanitarie della provincia nei quali i dipendenti di tali strutture lamentano la mancata o inadeguata messa a disposizione di presidi sanitari idonei a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori con riferimento all'epidemia da covid. Anche questi procedimenti si trovano in fase istruttoria con deleghe assegnate ai Carabinieri del Nas".

Firenze, venti fascioli per epidemia, lesioni e omicidio colposi

La Procura di Firenze ha pendenti oltre una ventina di fascicoli per epidemia colposa, lesioni e omicidio colposi scaturiti dalla pandemia da Covid. L'attività di indagine è consistita "in deleghe al Nas di Firenze e al Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro volte ad acquisire la documentazione sanitaria necessaria, nonché tutta la normativa statale, regionale, provinciale e comunale, sia di rango primario che secondario in materia di misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, nonché le circolari e le ordinanze del Ministero della Salute, quelle della Protezione Civile e dell'Istituto Superiore di Sanità ed eventuali altre disposizioni amministrative rilevanti in materia (quali ad es., circolari, istruzioni, linee guida), suddivise anche per area provinciale e/o comunale e temporale nonché l'organigramma delle strutture sanitarie indicate nei vari fascicoli".

Sempre alla Procura di Firenze pendono inoltre 16 procedimenti concernenti esposti vari "riguardanti plurimi fatti, allo stato non ritenuti costituire notizia di reato, connessi all'emergenza sanitaria". La Procura di Grosseto ha aperto un fascicoli di indagine per i decessi in due Rsa e in ospedale. La Procura di Livorno ha riferito che "non sono emersi casi significativi di responsabilità sanitaria riferibili alla emergenza da Covid. Sono state presentate varie denunce, che appaiono tuttavia di tipo seriale e che riguardano non casi specifici verificatisi nel territorio, ma ipotesi generiche di responsabilità prospettate nella complessiva gestione dell'emergenza Covid da parte del governo nazionale".

Grosseto e Livorno

La Procura di Grosseto ha aperto un fascicoli di indagine per i decessi in due Rsa e in ospedale. La Procura di Livorno ha riferito che "non sono emersi casi significativi di responsabilità sanitaria riferibili alla emergenza da Covid. Sono state presentate varie denunce, che appaiono tuttavia di tipo seriale e che riguardano non casi specifici verificatisi nel territorio, ma ipotesi generiche di responsabilità prospettate nella complessiva gestione dell'emergenza Covid da parte del governo nazionale".

Pisa, procedimenti per colpa medica

La Procura di Pisa ha riferito della pendenza di due procedimenti penali con profili di colpa medica: "Sono in corso approfondimenti di tipo conoscitivo in relazione ad episodi meritevoli di verifica avvenuti presso una Rsa" e per "il decesso di una paziente, già gravata da patologie pregresse, che, nella querela proposta dai familiari, si assume deceduta per aver contratto il Cov-Sars-2 nel luogo di degenza".

"Indagini complesse"

La Procura Generale sottolinea, nella relazione, come sia emerso in relazione ai profili della colpa medica connessi all'epidemia da Covid che "le indagini appaiano particolarmente complesse, tenuto conto dell'eccezionalità della situazione, determinata da un virus sconosciuto, che può incidere sia sul piano della violazione della regola cautelare, sia su quello della prevedibilità e prevenibilità dell'evento, sia su quello del nesso di causalità".