Una mensa scolastica (Foto archivio Germogli)
Una mensa scolastica (Foto archivio Germogli)

Firenze, 7 gennaio 2017 -  RIENTRO a scuola con novità a mensa. Via la panzanella, la farinata col cavolo nero e la minestra di pane, piatti bocciati dalla stragrande maggioranza dei palati dei bambini. Una volta a settimana, ecco riapparire il pane bianco, per la gioia delle mamme che proprio non capivano perché mai i loro figli dovessero mangiare esclusivamente quello integrale. Novità di non poco conto, l’aumento delle porzioni.

Segno che le proteste che hanno contrassegnato lo scorso autunno hanno avuto il loro effetto. Da quest’anno scolastico Palazzo Vecchio ha varato il ‘menu glocal’, creato per abituare i bimbi ai cibi sani della nostra tradizione. Peccato però che alcuni sapori siano risultati talmente estranei ai gusti dei più piccoli da trasformare la mensa in un semi-digiuno. «I bambini escono da scuola con una fame da lupi. Fanno una maxi merenda e quindi mangiano poco a cena. Altro che dieta sana. Qui siamo di fronte a un’alimentazione del tutto scorretta», avevano tuonato le mamme durante una serie di incontri incandescenti. Una levata di scudi che ha portato Palazzo Vecchio ad una parziale retromarcia. Così, da lunedì si cambia. «Non cambia però la filosofia di fondo – mette subito le mani avanti il vicesindaco Cristina Giachi -. L’obiettivo resta quello di proporre ai bambini una dieta equilibrata e sana». Per arrivare alle modifiche introdotte, l’amministrazione ha lavorato in sintonia con l’Asl, accogliendo le segnalazioni arrivate dai genitori. Così, la pappa al pomodoro verrà solo proposta ogni tanto come «assaggio». In linea generale, sarà sostituita dalla pastasciutta al pomodoro per andare sul sicuro. Tra i nuovi cibi, la polenta e la pasta al ragù di carne, che soppianterà il ragù vegetale. Ancora, il tortino diventerà una bella frittata col contorno di carote al vapore. E il riso al pomodoro subirà la trasformazione in riso alla parmigiana. Banditi insomma i ‘piatti difficili’? Non proprio. Palazzo Vecchio conta di riproporli aggiustando un po’ le ricette.

SPAZIO dunque a piccole variazioni sul tema della cecina, sostituita dai ceci all’olio nelle scuole in cui proprio non piaceva, via i peperoni dal farro e il cavolo dalla farinata. A sorpresa, rimane in piedi la quinoa. E la carne rossa ci sarà un po’ di più. «Evviva. Era l’ora – commentano all’unisono le mamme più battagliere -. Apprezziamo lo sforzo dell’amministrazione di venirci incontro e speriamo che adesso tutto fili nella giusta direzione. Non era tollerabile che i bambini mangiassero poco o niente». «Continueremo coi monitoraggi – assicura Giachi -. Comunque, non poche famiglie ci hanno scritto chiedendoci di non cambiare assolutamente nulla. Non è vero insomma che la rivoluzione non fosse piaciuta a nessuno».