Il primo step della manovra
Il primo step della manovra

Firenze, 14 giugno 2021 _ Morire soffocato da un pezzo di carne, ma anche da un nocciolo di frutta che va di traverso mentre mastichi. Succede. E la cronaca più recente ne è testimone, pensiamo all'uomo di 59 anni di Trevi morto l'altro ieri mentre cenava al ristorante. I bambini sono i soggetti più a rischio, ma  come visto può capitare anche agli adulti. Ecco allora  la manovre salvavita di primo soccorso per  liberare le vie aeree ed evitare il soffocamento. Parliamo della manovra di Heimlich, praticabile anche su se stessi (ci sono invece alcune limitazioni soprattutto su lattanti e neonati).  La tecnica prende il nome dal medico statunitense Henry Heimlich, che per primo la descrisse nel 1974. La manovra può e deve essere praticata anche da persone senza preparazione sanitaria, ma in tal caso è sempre raccomandabile anche chiamare senza esitazione i servizi di soccorso, possibilmente ripartendo i compiti tra più persone: mentre la persona più idonea praticherà subito la manovra, altri si occuperanno immediatamente della chiamata d'emergenza. 

 

Vediamo i passaggi

1) La persona che pratica la manovra di Heimlich si posiziona in piedi dietro l'infortunato: deve agire con decisione. 2) La cinge con le braccia intorno ai fianchi, sotto le braccia. Una mano è piegata con il pugno chiuso e viene posizionata con la parte del pollice appiattita contro l'addome nella zona tra lo sterno e l'ombelico. 3) L'altra mano afferra il pugno e provoca una serie di rapide e profonde spinte verso l'alto finché l'oggetto che ostruisce le vie aeree non viene espulso (le spinte non devono mai comprimere o stringere la gabbia toracica, ma solo la parte molle dell'addome). Le nuove linee guida di European Resuscitation Council prevedono che vengano alternate 5 compressioni sottodiaframmatiche e 5 colpi dorsali tra le scapole.