La copertina del libro
La copertina del libro

Prato, 25 ottobre 2021 – Una delle malattie più diffuse e fortunatamente oggi curabili per le donne, il cancro al seno, visto da un insolito punto di vista, quello maschile. La storia di Stefano Saldarelli, 52enne pratese che nel 2017 ha ricevuto questa inattesa diagnosi, approda ora in un libro in uscita il 27 ottobre, proprio a conclusione del "mese in rosa", dedicato alla prevenzione del tumore al seno, dal titolo ‘Il cancro al seno non è solo roba da femmine. Una carezza può salvarti”. Il suo appello è per non ignorare il rischio: anche gli uomini possono ammalarsi di un tumore considerato solo ‘femminile’.

Il suo è un libro autobiografico per raccontare, con toni lievi, a tratti ironici e allo stesso tempo dettagliati e coinvolgenti, una vicenda che si è conclusa felicemente ma che nasconde una inattesa realtà: il tumore alla mammella colpisce ogni anno, in Italia, circa 500 uomini e la tendenza non sembra essere in regressione. Un dato da non trascurare, se si pensa che l'incredulità e la disinformazione non farebbero che ritardare la diagnosi e quindi la possibilità di intervenire tempestivamente, scongiurando l'irreparabile. L'unica strada possibile resta dunque la prevenzione. La sua storia, nel 2017, aveva fatto notizia rimbalzando presto da Prato sulle cronache nazionali: Stefano Saldarelli, allora 48enne, grazie ad una carezza della moglie Antonella, scopre uno strano nodulo al seno. Lo stupore e la voglia di trascorrere un periodo di svago fanno mettere per qualche istante da parte l'idea di andare a fondo, ma l'insistenza della moglie prevale e dopo un'indagine diagnostica urgente arriva l'esito: carcinoma. "Lei è il settimo quest'anno, quindi rientra nelle statistiche" dicono all'ospedale di Prato. “Il settimo, in un ospedale di provincia... ma allora il carcinoma mammario maschile esiste!”.

Lo smarrimento, il disagio e l'imbarazzo si mescolano alla quotidianità che viene stravolta, dal lavoro (è un grafico free lance) alle certezze sul futuro, ma con la presa di coscienza che in Italia, e forse anche altrove, del tumore al seno nell'uomo si sappia davvero poco. Cresce così il desiderio di raccontare la sua esperienza: tratta l'argomento sul suo blog, apre una pagina social che oggi vanta oltre 10mila follower, è nel consiglio direttivo di un'associazione che si occupa di promuovere progetti a sostegno della prevenzione oncologica, si confronta con medici e gruppi di pazienti oncologici, partecipa a incontri e serate divulgative, scrive ora il libro: "Il cancro al seno non è solo roba da femmine. Una carezza può salvarti", Phasar Edizioni. Un racconto scritto con la preziosa prefazione del dottor Alessandro Battaglia, chirurgo senologo presso l'ospedale Santo Stefano di Prato, che ha operato Stefano e che apre un'importante finestra su questa patologia, vista, per una volta, dal punto di vista maschile. "Ho scritto questo libro - racconta Stefano - nella speranza che conoscenza e comunicazione inducano gli uomini a informarsi, e a tante altre mogli, mamme, sorelle a coinvolgere i loro uomini in questo percorso per non trascurare sintomi e rischi". Il libro è disponibile sulle principali piattaforme online.

Maurizio Costanzo