CATERINA CECCUTI
Cronaca

I veli nella tradizione dell'Europa del nord

La storica del costume Cristina Giorgetti incontra le socie de Gli Amici del Foulard alla Biblioteca delle Oblate, per ricostruire la storia di un'arte tradizionale capace di dare vita ad un'economia tutta al femminile

Cristina Giorgetti nel corso della conferenza promossa da Gli Amici del Foulard

Cristina Giorgetti nel corso della conferenza promossa da Gli Amici del Foulard

Firenze, 12 ottobre 2023 - “Quadri di nozze”, questo il titolo della conferenza organizzata ieri pomeriggio nella Sala Dino Campana della Biblioteca delle Oblate dall'Associazione culturale Amici del Foulard e condotta da Cristina Giorgetti, storica del costume nonché docente all'Accademia delle Belle Arti di Firenze. Nel corso del suo intervento, la professoressa Giorgetti ha ripercorso la storia dei veli da sposa quadrati, in pizzo a maglia, realizzati a mano tra le Shetland e l’Estonia, considerando il quadrato dal punto di vista simbolico dell’ordine e della stabilità e il fatto che, prima della parola foulard si parlava di “veli da testa”. “In Europa – ha spiegato Cristina Giorgetti -, soprattutto nell'Europa del nord dall'Inghilterra al Kazakistan, persiste la tradizione di questi veli leggerissimi, realizzati a mano con filati molto sottili che provengono da pecore o da capre - a secondo della zona-, e che vengono dapprima utilizzati come veli da sposa nel periodo del finanziamento, per diventare poi impalpabili coperte nuziali e in fine copri fasce da battesimo per i figli. Quella legata ai veli da testa è un'economia prettamente femminile, un'arte tramandata di donna in donna da generazioni, mantenuta ancora oggi con la tradizione del velo da sposa che diventa copriletto. Prima o dopo il rito nuziale, questi scialli impalpabili - che possono avere dimensioni variabili dal metro e mezzo ai tre metri, pur mantenendo un peso massimo di appena 250 grammi – vengono ancora fatti passare attraverso le fedi nuziali, come segno di prosperità per la coppia. Sugli scialli, infatti, sono sempre raffigurati emblemi bene augurali per la prosperità nella discendenza.” La presidente de Gli Amici del Foulard Maria Paola Alberti ha concluso l'incontro anticipando gli appuntamenti che interesseranno le socie nei prossimi mesi: “Come associazione cerchiamo di spaziare nell'ampio panorama della donna, della moda e della cultura al femminile nelle varie epoche della nostra storia. Per esempio, il prossimo 19 gennaio Loredana Nuzzolese parlerà del “Corriere delle dame”, un periodico ottocentesco destinato alle signore che parlava di moda, costume e società, ma anche di politica, benché all'epoca le appartenenti al gentil sesso fossero escluse da ogni incarico pubblico, perfino dal diritto di voto. Le donne, invece, specie se appartenenti a famiglie aristocratiche, seguivano con passione e buona conoscenza le vicende politiche ed erano attente consigliere, spesso ascoltate, dei loro uomini. A marzo celebreremo i novant'anni della Maison Giuliacarla Cecchi, mentre a primavera ascolteremo Mario Pegollo, già disegnatore di Ferragamo e ora nella Tessitura Toscana Telerie.” Caterina Ceccuti