Giornata internazionale delle donne nella scienza, la ricorrenza contro la disparità di genere

Mancano laureate Stem: in Italia, solo 1 su 3 è donna. E riguardo all’occupazione del futuro, dall’indagine di Forema è emerso che gli uomini puntano allo stipendio mentre le donne alla crescita umana

Una giovane ricercatrice (foto Ansa)
Una giovane ricercatrice (foto Ansa)

Firenze, 11 febbraio 2024 – Oggi si celebra la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. Una ricorrenza istituita nel 2015 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite allo scopo di aumentare la consapevolezza, e sensibilizzare l'opinione pubblica, verso le disparità di genere nel campo delle materie scientifiche, e il libero accesso di donne e ragazze alla ricerca. Per promuovere un accesso pieno e paritario alla partecipazione alla scienza.

Secondo l’ultima analisi di McKinsey, anche se il numero delle donne laureate supera quello degli uomini, solo un laureato su tre nelle materie Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) è di sesso femminile, due terzi infatti degli iscritti in facoltà Stem sono maschi. E le donne occupano solo il 22% di tutti i posti di lavoro tecnologici nelle aziende europee. Un divario aggravato poi dal gender pay gap: le donne mediamente a parità di carriera e competenze, sono pagate meno degli uomini. Riguardo all’analisi sui bisogni e sulle aspettative di chi cerca o vuole cambiare lavoro, sono emerse diversità enormi tra donne e uomini. In una recente indagine, Fòrema, l’ente di formazione del sistema confindustriale veneto, ha studiato le risposte di centinaia di stakeholder. “Gli uomini sono risultati più focalizzati sulla busta paga - spiega Roberto Baldo, responsabile del Centro Studi di Fòrema - mentre le donne pensano anche ad altri aspetti”. Per gli uomini la sicurezza e l’indipendenza economica assume un peso maggiore (51%) rispetto alle donne (45%), così come il sentirsi utili e stimati (9% vs 6%).

Per le donne sono più fondamentali bisogni più elevati: la crescita professionale e umana (14% vs 11%), l’autorealizzazione (12% vs 10%), agire le proprie competenze (8% vs 5%), la disponibilità di tempo per la propria vita privata (5% vs 3%). Le donne tendono ad attribuire maggiore importanza ai percorsi formativi rispetto agli uomini (fondamentali in media nel 55% dei casi, rispetto al 38% dei maschi). Gli ambiti di competenza da sviluppare per accedere al mercato del lavoro si differenziano solo per l’intensità in base al genere. In particolare, digital skills: maschi 50%, femmine 56%; competenze tecniche: maschi 48%, femmine 46%; soft skills: maschi 29%, femmine 45%. Ancora, il tirocinio formativo è più importante per le donne (49%) che per gli uomini (38%). La disponibilità a formarsi attraverso periodi di tirocinio è massima per i giovani (58% dei casi) e rimane costante al 42% dopo i 30 anni.

Nasce oggi

Thomas Edison nato l’11 febbraio del 1847 a Milan, Ohio, Stati Uniti. A lui dobbiamo una delle invenzioni più preziose: la lampadina, ma non solo, perché anche il fonografo è opera sua così come la pellicola cinematografica da 35 millimetri. Eppure Edison non era certo un alunno modello, anzi, lui stesso si definiva l’ultimo della classe. La scuola non era proprio il suo forte, tanto che la abbandonò e venne istruito a casa da sua madre. Ha detto: “Il tempo è l’unico vero capitale umano che un uomo ha, e l’unico che non può permettersi di perdere”.