Editoriale

Disabilità, ancora tante barriere fisiche e mentali

Andrea Mucci

Andrea Mucci

Firenze, 3 dicembre 2023 – Il 3 dicembre ricorre la ‘Giornata Internazionale sui diritti delle Persone con Disabilità’ che annualmente viene celebrata fin dal 1981, anno della sua istituzione ad opera dell’assemblea generale dell’Onu, per porre l’attenzione su questo delicato tema, tanto fondamentale quanto – ancora oggi – il più delle volte lasciato nel nostro Paese ai margini sotto l’aspetto della concreta attuazione dei diritti e utilizzato invece spesso a fine di consenso e propaganda.

Vi sono ormai tantissime giornate internazionali e nazionali per ricordare importanti temi o problematiche della società: l’importante sarebbe però che da parte di amministrazioni e cittadini si acquisisse la consapevolezza e l’intenzione di fare ognuno la propria parte, rendendo inutile la celebrazione della ricorrenza annuale in presenza di una finalmente raggiunta maturità a tutti i livelli della società.

Circa l’80% delle disabilità non sono visibili ad occhio nudo. Ma chi è in verità la persona ‘con disabilità’? L’abilità è data solo da prestanza fisica o mentale? O c’è anche una disabilità ‘di cuore’, alla relazione con se stessi o con il prossimo, a riconoscere i bisogni e le esigenze altrui perfino in ambito familiare, al rispetto delle cose comuni, dell’ambiente, della natura e delle altre creature viventi che insieme a noi costituiscono il mondo che ci circonda?

E’ allora persona disabile chi non ‘vede’ e non rispetta l’altro e la sua diversità, chi adotta la regola del ‘prima io’ sordo al mondo che lo circonda, anche quello più vicino, chi oltraggia l’ambiente e le sue meraviglie, o sono persone disabili coloro che hanno minorazioni o deficit psico-fisici e solo loro?

Le difficoltà appartengono – chi più, chi meno – a tutti e, per vivere meglio come individui e collettività, dovremo cercare ognuno di partire da noi e dalle nostre difficoltà riconoscendole, comprendendole e comprendendo quelle degli altri, cercare così di non tirare su muri, ma ‘allenare il cuore’.

E’ sempre più necessario per questo che le amministrazioni s’impegnino attivamente per abbattere rapidamente e con celeri procedure le barriere fisiche e mentali che ancora sono visibilmente presenti nel nostro Paese, dando per prime il buon esempio, con fatti e non parole, e i cittadini prendano sempre più a cuore e si sentano responsabili della bellezza e della vivibilità del nostro Paese, dei suoi centri, ad esempio trattando le strade non certo come fossero il proprio garage.

Sarebbe bello celebrare il 3 dicembre - come ogni altro giorno – con responsabilità nella consapevolezza delle nostre e delle altrui difficoltà, coscienti che nel mondo non si è soli e che laddove vale ancora la regola del ‘prima io’ sta la “disabilità”.

Andrea Mucci del Progetto #MOLLALOSCIVOLO