Albiano Magra (Massa Carrara), 23 gennaio 2021 - Ha resistito 10 mesi quel furgone della "Bartolini" diventato un simbolo dello sfascio, incastrato tra le macerie del ponte di Albiano Magra dall'8 aprile scorso, crollato nel pieno di una pandemia che ha evitato la tragedia consentendo di tirare un sospiro di sollievo per i "soli" due feriti. Poi ha mollato e ieri sera la piena del fiume Magra lo ha trascinato chissà dove. Per otto mesi ha resistito alle indagini della magistratura per stabilire le responsabilità dell'ennesimo ponte crollato, alle fiumane, alle urla di disperazione degli abitanti di Albiano Magra, schiacciati dall'isolamento dell'emergenza sanitaria moltiplicato dall'interruzione del collegamento diretto con l'altra sponda del fiume. Ha resistito anche a dieci mesi di selfie dei curiosi che lo hanno immortalato per mettere il click sull'album degli assurdi. Ora aspettiamo di capire dove il fiume, sempre più veloce delle azioni umane per convivere con lui, lo ha depositato.