I genitori di Niccolò a una fiaccolata in memoria del figlio
I genitori di Niccolò a una fiaccolata in memoria del figlio

Firenze, 1 giugno 2021 -  Firenze, il suo popolo, le sue Istituzioni accanto alla famiglia di Niccolò Ciatti nella dura contesa giudiziaria e di giustizia per la morte del giovane di Scandicci, agosto 2017. Niccolò – ha twittato Nardella – "fu aggredito violentemente in discoteca. Un calcio alla testa gli tolse la vita a soli 22 anni. Non dimentichiamo Niccolò e chiediamo giustizia e celerità dai tribunali spagnoli. Come segno di vicinanza il 24 giugno consegnerò il fiorino d’oro all’associazione ‘Niccolo Ciatti’. Annuncio via social quello del sindaco Nardella, quasi a ridosso della manifestazione (sabato 5) della famiglia Ciatti per chiedere che in Spagna parta il processo sull’omicidio.

«E il Comune sarà presente" assicura il primo cittadino in una intervista a ‘Lady Radio’. E ancora: "Non è possibile questa attesa dei tempi" sul procedimento. "Spesso ci lamentiamo dei tempi della giustizia italiana, ma francamente guardare la Spagna non ci consola" ha aggiunto il primo cittadino.
L’aggressione a Lloret de mar, in Spagna, il 12 agosto. Niccolò, fu colpito alla testa mentre era già a terra nella pista del locale dov’era andato a divertirsi con gli amici. Morì per un terrificante calcio sferrato con ferocia. Terribile e straziante il video della sua morte che ha fatto il giro del web.
La manifestazione di sabato per sollecitare il tribunale di Blanes: non è stato fissato il processo per omicidio e il principale imputato, il ceceno Rassoul Bissoultanov – quando ricorrerrà il 4° anniversario del delitto – senza una condanna che lo costringa come adesso dietro le sbarre, verrà scarcerato. Il secondo indagato, Mosvar Magomadov, vive a Strasburgo, è stato scarcerato pochi giorni dopo l’esecuzione della misura della procura di Roma ed è stata negata l’estradizione: secondo la Francia la competenza del processo è della Spagna.
Il tragitto dovrebbe partire da piazza della Repubblica fino a toccare in maniera simbolica il consolato spagnolo di via dei Servi e forse il mercato di S.Lorenzo: Niccolò aveva un banco.