LISA CIARDI
LISA CIARDI
Cronaca

Festa della Toscana: dibattiti ed eventi per ricordare l'abolizione della pena di morte

I monumenti dei 273 Comuni toscani illuminati di rosso. Domenica 15 dicembre, a Cascina, uno spettacolo di musica e parole con Stefano Massini e Giulia Mazzoni

Un'immagine della Festa della Toscana

Un'immagine della Festa della Toscana

Firenze, 30 novembre 2024 - Una giornata ricca di eventi per la “Festa della Toscana”. L’iniziativa è nata venticinque anni fa per celebrare l’anniversario dell’abolizione della pena di morte, avvenuta il 30 novembre 1786, per decisione del granduca Pietro Leopoldo, il cui ologramma ha aperto ieri le celebrazioni.

Quest’anno, la festa è stata dedicata al tema “Toscana, terra di genio e innovazione” per ricordare come i passi avanti a livello tecnologico possano assicurare anche benefici in termini di diritti e benessere.

Ad aprire il cartellone, la seduta solenne del Consiglio regionale al cinema La Compagnia di Firenze, con i sindaci toscani, i componenti del Parlamento regionale degli studenti e tanti ragazzi. Dopo il preludio musicale di Giulia Mazzoni, hanno preso la parola: Paolo Galluzzi, storico della scienza di fama internazionale e membro dell’Accademia dei Lincei e dell’Accademia Reale svedese e Sabina Nuti, rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Quindi, gli interventi del presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, e del governatore, Eugenio Giani.

«Essere toscani oggi – ha detto il presidente Antonio Mazzeo – significa essere figli di una terra che ha sempre saputo guardare oltre le frontiere del possibile, che non si è mai accontentata di ciò che era. Solo i tre quarti dei Paesi al mondo hanno abolito la pena capitale per legge o nella pratica. Nel 2023 ci sono state 1153 esecuzioni in 16 Paesi, segnando un aumento del 31% rispetto al 2022. Fin quando ci sarà anche una sola esecuzione nel mondo, noi in Toscana continueremo a dire che non si risponde alla violenza con altra violenza».

«Genio e innovazione sono stati sempre il motore dell’identità toscana - ha detto il presidente Eugenio Giani -. Ma la Toscana ha nel suo dna anche il pilastro dei diritti. Viviamo questa festa, da 25 anni, non solo come una commemorazione, ma come un messaggio sempre attuale che esprime i nostri valori e la nostra identità fondata nell’umanesimo».

«Non dobbiamo aver paura della scienza, né dell’intelligenza artificiale – ha commentato la rettrice Sabina Nuti -, nella misura in cui manteniamo libera e indipendente la ricerca, facilitiamo lo scambio dei dati e delle informazioni, rafforziamo gli investimenti pubblici nella ricerca in tutti i campi. È importante che sia il soggetto pubblico a garantire la libertà della ricerca, come garante della collettività».

Il professor Paolo Galluzzi ha quindi raccontato alcuni casi storici, come il viaggio di “esplorazione tecnologica” affidato a Pietro Guerrini, tra i 1682 e il 1686, o la storia del botanico e medico Giovanni Targioni Tozzetti, che esaminò le pratiche agricole del tempo e le loro conseguenze sociali.

La giornata sta quindi proseguendo con tanti altri appuntamenti. Per tutto il pomeriggio, grazie a ‘Palazzo Aperto’, i cittadini possono esplorare Palazzo Bastogi e Palazzo del Pegaso, sede del Consiglio toscano. Qui anche i saluti istituzionali e il concerto-spettacolo “La nostra gente” con Gaia Nanni, Alessio Sardelli e Roberto Beneventi. In programma poi un secondo appuntamento con Giulia Mazzoni e il suo ‘Concerto solo piano’ e le visite alle esposizioni artistiche di Shozo Shimamoto ed Emanuele Favi.

Sempre per la Festa della Toscana domenica 15 dicembre (ore 20.30) nella Città del Teatro di Cascina (Pisa), città dov’è sepolto Gregory Summers, ci sarà uno spettacolo di musica e parole. Ad aprirlo sarà Stefano Massini, seguito da Giulia Mazzoni in concerto. Come è ormai tradizione da tanti anni, stasera 30 novembre, i sindaci illumineranno di rosso i monumenti dei 273 Comuni toscani.