I due neo imprenditori Filippo Maria Dolfi e Emiliano Guidi
I due neo imprenditori Filippo Maria Dolfi e Emiliano Guidi

Toscana, 28 aprile 2020 - Volete uscire dalla gabbia dell'ignoranza che fa credere che qualsiasi cosa navighi sui social sia affidabile? Volete capire una volta di più che ci sono testate giornalistiche, su carta stampata e sul web, che rispettano norme e deontologia nella ricerca di fatti e negli approndimenti delle notizie? E che ci sono, invece, i 'leoni da tastiera' che gettano in pasto 'spazzatura' oppure siti appositamente creati per mistificare la realtà e manipolare l'opinione pubblica?

Dal 30 aprile sarà attiva una risorsa in più: 'Fakebusters', il sito creato da due giovani ex studenti dell'Istituto 'Elsa Morante-Ginori Conti' di Firenze che hanno vinto un concorso per dare forza alle idee che si tramutano in start up. I due neo imprenditori si chiamano Filippo Maria Dolfi e Emiliano Guidi: hanno sviluppato il loro progetto al 'Murate idea park', incubatore di progetti innovativi che ha sede nell'ex carcere fiorentino. Nell'anno scolastico 2017-2018, al quarto anno delle superiori, i due ragazzi hanno partecipato con la loro classe al programma di educazione all'etica e all’imprenditorialità Eye dell’Associazione Toscana Ricerca e Studio Artes, incontrando imprenditori e esperti del settore per imparare a fare impresa con alla base il principio dell'etica del lavoro. Al termine di questo ciclo di incontri, hanno potuto sviluppare una loro idea di impresa e presentarla a una giuria di professionisti di Confindustria Firenze: è nato così 'Fakebusters', uno “smaschera bufale” efficace e veloce.

Ho provato l'applicazione dei due giovani imprenditori mettendo sotto la loro lente di ingrandimento un articolo pubblicato sulla pagina on line della nostra testata web lanazione.it (basta inserire il link dell'articolo, nella fattispecie uno recente sugli affari e sulla caccia delle mascherine https://www.lanazione.it/cronaca/mascherine-1.5122885 ). Ebbene il risultato è stato chiaro in pochi secondi: 89 per cento di affidabilità.

Si stima anche la qualità (alcuni dei parametri usati per determinarla sono: citazioni, titolo acchiappaclick, numero di parole nella maggior parte delle frasi, quantità di frasi in ogni paragrafo). Fondamentale è l'affidabilità, proprio come valore di eccellenza nel rapporto tra giornalista e lettore. Una sorta di bollino di informazione garantita. Il 30 aprile è fissato il lancio del sito 'Fakebusters': "Grazie all'unione di una banca dati e di un'intelligenza artificiale, si genera un indice di attendibilità di una notizia, ricavato da vari fattori. Incrociando i dati di vari articoli di giornale, viene data anche l’indicazione di quale tra i siti che trattano la stessa notizia è più affidabile" dicono gli organizzatori. Dall’inizio di questo anno scolastico, ormai diplomati, Filippo e Emiliano, insieme al nuovo componente del team, Edoardo Bassett, sono tornati nella loro ex scuola: 'Fakebusters' è stata una delle prime startup a sostenere i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento degli studenti. Si tratta di un'esperienza di impresa in azione, un modello di educazione allo spirito d’iniziativa e all’imprenditorialità sostenuto dalle linee guida del Ministero dell'Istruzione e dell'Università. "Trentasei studenti in scuola-lavoro stanno testando il sito facendo crescere l'affidabilità del database di raccolta delle fake news". E l'attività non si è fermata nemmeno con il 'contenimento domiciliare' da Covid 19: "La collaborazione con i ragazzi è stata portata avanti fino ai primi di marzo. Da quando la scuola è stata chiusa per il lockdown, l’esperienza è proseguita online ed è stata portata a termine con ottimi risultati grazie al coordinamento della professoressa Katia Rossi, in un’iniziativa voluta fortemente dalla dirigente scolastica Laura Giannini e dalla vicepreside Manuela Carboni". Contentissima appunto la preside dell'istituto 'Elsa Morante-Ginori Conti' (sia liceo di Scienze Umane che Tecnico-professionale): “La capacità di lavorare in gruppo - commenta la preside Laura Giannini - è un obiettivo che, nel rapporto diretto fra giovani neo imprenditori e studenti, si pone come esigenza spontanea e immediata. Allo stesso modo i ragazzi sviluppano lo spirito d’iniziativa, l’analisi critica e le abilità interpretative.

L’esperienza ha dato vita ad una “band imprenditoriale" all'interno della scuola, in cui gli ex studenti, sostenuti da un team di sviluppatori di idee, trascinano i loro quasi coetanei, con la giusta dose di entusiasmo ed energia, in una sorta di comune intrapresa che, per le finalità che la connotano, mantiene un’indubbia valenza etica e culturale”. E i ragazzi? "Tanti ci hanno riferito di essersi riavvicinati al mondo dell'informazione grazie a 'Fakebusters'. Speriamo, indipendentemente dal progetto, che continui questa loro curiosità e la voglia di smascherare le fake news” racconta Filippo Maria Dolfi . “E’ un'esperienza unica in Italia e non solo: una startup nata dagli studenti che viene sviluppata con la collaborazione di altri studenti in un percorso di alternanza scuola-lavoro - dice il project manager di Artes Luca Taddei - e, inoltre, mette insieme il lavoro in presenza e online. È bello farlo qui a Firenze dove negli ultimi anni si è creata una bella sinergia tra istituzioni, scuole, imprese, terzo settore e acceleratori per sostenere le idee imprenditoriali dei più giovani”.