Energia, la fine del mercato tutelato: “Come orientarsi per non affogare”

La figura del consulente per luce e gas: “Il mercato libero offre maggiori vantaggi”

buonfiglio

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Arezzo, 1 novembre 2023 – Stop al mercato tutelato di luce e gas. Si chiude un’era e si apre quella del mercato libero dell’energia. Un cambiamento importante che rischia di cogliere impreparate soprattutto le famiglie costrette a barcamenarsi tra oltre 600 compagnie, tante quelle che in Italia vendono luce e gas. Col rischio di cadere nei tranelli di condizioni o clausole spesso non pubblicate. Ecco perché la figura del consulente energetico diventa sempre più importante.

Luciano Buonfiglio, consulente e broker dell’energia con Sos luce e gas, ogni giorno aiuta tantissime tra famiglie e imprese aretine, come?

“Da soli è sempre più difficile avere la capacità di orientarsi nel mercato e non cadere nei tranelli. I clienti spesso pensionati o lavoratori che non hanno tempo, dovrebbero leggere tutte le condizioni tecnico economiche che spesso le aziende stesse non pubblicano”.

Per orientarsi nel mercato dell’energia è fondamentale affidarsi ad un consulente ?

“La figura del broker dell’energia aiuta a conoscere le migliori offerte. E’ importante perchè l’assenza di intervento sulle nostre utenze ha pesato in passato tanto sui bilanci familiari. Da anni si rivolgono a me imprese orafe, metalmeccaniche, negozi e famiglie della provincia di Arezzo. Obiettivo se non risparmiare, evitare di essere travolti dagli scossoni del mercato”.

Siamo alla fine del mercato tutelato, cosa significa per le famiglie?

“La chiusura del mercato tutelato riguarda oggi solo le famiglie visto che le imprese sono state le ultime interessate dall'invito ad uscire a settembre 2023 dal tutelato, così anche i condomini. Ad oggi sono rimasti solo le famiglie per cui tutto cambierà a partire dal 1 gennaio 2024 per quanto riguarda il gas e dal 1 aprile per l’energia elettrica con la fine del tutelato il 31 marzo 2024”.

Cosa succede dopo?

“Va fatta una scelta. Il mercato libero non deve destare preoccupazioni anzi. Il mercato tutelato, finora non ha prodotto la tutela e la garanzia che avrebbe dovuto rappresentare: lo abbiamo visto con l'aumento feroce dell'energia elettrica”.

Quindi il mercato libero offe più garanzie al cliente di quello tutelato?

“Sì, nel trimestre luglio agosto settembre 2022 il costo dell'energia elettrica ha toccato picchi estremamente importanti che nel mercato tutelato erano più alti di quello libero. Motivo? Il mercato tutelato scarica sul cliente finale con estremo ritardo l'andamento del mercato perchè si basa su un listino che decide trimestralmente mentre il mercato libero è aggiornato mensilmente”.

Si possono bloccare i prezzi?

“E’ un altro aspetto importante che dimostra la differenza tra i due mercati tutelato e libero: il mercato tutelato non dà la possibilità al cliente di bloccare i prezzi, mentre il libero sì. Come consulente di tante famiglie e tantissime imprese mi pongo l'obiettivo di sfruttare l'andamento del mercato a livello stagionale perchè in inverno l’energia costa di più e l'impatto del gas sull'energia elettrica pesa di più per il fattore riscaldamenti. In estate questo impatto c'è meno e il costo dell'energia è più basso. Così già da febbraio marzo anche di quest'anno 2023 si è visto una riduzione progressiva del costo: ecco perchè accompagno i miei clienti da febbraio a soluzioni di prezzo variabile per usufruire di un prezzo in discesa”.

Quando conviene bloccare i prezzi?

“Nel periodo pre autunnale accompagno i clienti a un cambio di fornitore per bloccare il prezzo che ci garantisce condizioni economiche di tutto rispetto, anche se più alte si evita che salgano ulteriormente”.

Cosa pesa oltre alla stagionalità sul costo finale dell’energia?

“La situazione geopolitica internazionale, lo abbiamo visto subito con la guerra in medio oriente il costo si è già spostato. Poi nel mercato variabile si deve aggiungere al costo dell’energia la quota del margine del fornitore lo spred. Il mercato libero ci permette di bloccare il prezzo cosa che il tutelato non ha mai previsto per sua natura”.

Non c'è da avere paura quindi nel passaggio al mercato libero?

“Non si deve avere paura delle novità ma affidarsi a strutture e consulenti che accompagnino l’utente verso soluzioni sempre più convenienti. Bisogna stare attenti perchè le compagnie energetiche stanno inserendo anche prodotti assicurativi nei propri pacchetti falsando un po’ la loro vera natura di fornitori di energia”.

Il compito di un consulente?

“Accompagnare per mano il cliente verso soluzioni del mercato libero economiche e interessanti visto che in Italia esistono sono più di 600 compagnie che vendono luce e gas”.

Quanto spesso va cambiato fornitore oggi?

“Una famiglia deve cambiare fornitore in maniera stagionale come si fa con gli armadi, tra fine luglio e i primi di settembre si blocca il prezzo di luce e gas, a febbraio ci riportiamo su un prezzo bloccato ma molto più basso o sul mercato variabile per prendere il vantaggio del costo di luce e gas”.