Un moderno personal computer
Un moderno personal computer

Castelfiorentino (Firenze), 4 novembre 2019 – Tutti nelle nostre case abbiamo al giorno d’oggi almeno un computer a cui affidarci se dobbiamo fare dei calcoli, anche i più complicati. E se ai tempi della scuola per eseguire le operazioni in classe la calcolatrice era d’uso comune, oggi sugli smartphone si possono fare le operazioni più complesse in pochi secondi, tutto a portata di mano. Ma non è stato sempre così, e l’uomo, per fare i suoi calcoli, nel corso dei secoli ha usato gli strumenti più disparati. Partendo da quelli più semplici e primitivi a quelli, dopo secoli di studi, più complessi, come appunto i computer. Oggi questo viaggio nel tempo attraverso secoli e secoli di evoluzione, ripercorrendo i metodi di calcolo degli esseri umani, è possibile percorrerlo a Castelfiorentino, dove grazie all’idea di un professore oggi in pensione, nasce il museo interattivo del calcolo, che spazia dalle pietruzze dell’homo sapiens fino ad arrivare al personal computer. In questo affascinante viaggio, ovviamente è la matematica ad essere la principale protagonista.

La struttura sarà inaugurata il 9 novembre e consta di un percorso espositivo dedicato alla storia delle ‘macchine’ del calcolo e della matematica attraverso tre sale tematiche. La prima sulla storia del calcolo automatico; la seconda, sul teorema di Pitagora e sui solidi geometrici, mentre l’ultima non poteva che essere dedicata alla storia delle macchine per il calcolo fino ai computer. Il museo nasce da un’idea di Renato Verdiani, ex docente di matematica al liceo scientifico ‘Pontormo’ di Empoli.

“Con l’arrivo della pensione - ha detto Renato Verdiani - mi sono appassionato alla storia del calcolo e ho messo insieme una discreta collezione che ora sarà a disposizione di studenti e turisti. L’obiettivo è far comprendere ai giovani che l’uomo è un inventore e che si è arrivati al computer attraverso un percorso che inizia con la storia dell’uomo”. Il percorso espositivo propone strumenti di calcolo realizzati dallo stesso docente. Tra questi, i bastoncini di Nepero per la moltiplicazione, la divisione e l’estrazione di radici, diffusi dall’inventore John Napier (1550 - 1617); l’abaco; i regoli di Genaille-Lucas - inventati dagli ingegneri Henri Genaille ed Edouard Lucas nel 1895 - che, a differenza dei bastoncini Nepero, eliminano il calcolo dei riporti nei prodotti per numeri a una cifra. Il museo è stato realizzato con i contributi del progetto ‘La strada dei mestieri’ che il Comune di Castelfiorentino ha promosso nell'ambito dei finanziamenti ottenuti col bando periferie.

Maurizio Costanzo