Roma, 8 luglio 2021 - Sono 1.394 i nuovi casi di Covid-19 in Italia e 13 i morti da ieri. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 174.852 tamponi, per un indice di positività del 0,79%. Invariato il numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva, 180. Si calcolano 1.749 guariti nelle ultime 24 ore, dato che porta la cifra complessiva da inizio pandemia a 4.097.905.

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La variante Delta preme l'acceleratore, provocando la risalita della curva dell'epidemia di Covid in tutta Italia. 

La situzione del 7 luglio

Sono 177.977 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 74.649. Il tasso di positività è dello 0,56%, sostanzialmente stabile rispetto allo 0,47% di ieri.

Scendono i ricoveri

Sono 180 i pazienti ricoverati per Covid in terapia intensiva in Italia, con un calo di 7 unità rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 8, mentre ieri erano stati 11. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.234, in calo di 37 unità rispetto a ieri.

Avanza la campagna vaccinale

Continua l'avanzata della campagna vaccinale italiana (pur con qualche apprensione peril numero di dosi e per chi ancora decide di non vaccinarsi)  ma, come ricorda il ministro della Salute, Roberto Speranza, la lotta alla pandemia da Covid 19 non è chiusa. Secondo Massimo Galli, professore di malattie infettive dell'Università Statale di Milano e direttore della clinica malattie infettive dell'ospedale Sacco, ci sarà una nuova ondata del Sars-CoV-2 in autunno, anche se ''non sarà come quelle che abbiamo visto finora, perché ci sono molti cittadini vaccinati" ha detto ai microfoni di iNews24.it, sottolineando che "questo autunno non sarà del tutto una passeggiata e avremo sicuramente qualche problema da gestire". Quindi, "più limitiamo da ora la diffusione dell'infezione, meglio è'' ha evidenziato.

Incognita variante delta

Questa malattia, ha spiegato ancora, "con la variante Delta, si trasmette anche ai vaccinati. Consideriamo inoltre, quella parte di persone che non hanno risposto al vaccino". Galli ha rimarcato inoltre che la variante Lambda ''ha più o meno una capacità diffusiva in più. Ma continueranno ad arrivarne altre e dobbiamo imparare a fare i conti con il fatto che riducono l'efficacia del vaccino. Fino ad ora però, nessuna variante è sfuggita ai vaccini esistenti. Ma se il numero degli infettati è alto, è ovvio che aumenterà il numero degli ospedalizzati''. Infine, Galli ha chiesto prudenza sui viaggi all'estero in estate: ''Sono un ottimo sistema per rimescolare le carte e aumentare le conseguenze negative. Non sto dicendo che sono contro, ma come in tante altre situazioni vanno effettuati i controlli e non va abbassata la guardia perché sarebbe pericoloso''.

Intanto, ieri (6 luglio) il bollettino quotidiano sulla pandemia con i datii forniti dal ministero della Salute, indicava 907 nuovi positivi al test del coronavirus in Italia contro i 480 del giorno precedente. Erano 24 le vittime in un giorno, lunedì erano state 31. Sempre ieri erano 192mila 424 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. 187 i pazienti ricoverati per Covid in terapia intensiva in Italia, con un calo di 4 unità rispetto a  ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 11 , mentre ieri erano stati 2. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.271, in calo di 66 unità rispetto a ieri

Unione Europea il 45% degli adulti è stato vaccinato integralmente

Nell'Unione europea - a fronte di 481,6 milioni di dosi consegnate - il 45% degli adulti è stato vaccinato integralmente, ormai una necessità stringente di fronte alla variante Delta del coronavirus. I dati sono stati messi su Twitter dalla portavoce della Commissione Ue Dana Spinant. In Italia - dove gli over 12 vaccinati totalmente sono quasi il 39%, percentuale che aumenta con l'età - si continua intanto a discutere ormai da settimane di una presunta carenza di vaccini a luglio, addotta dalle Regioni per giustificare rinvii e riduzioni degli appuntamenti, e così Francesco Figliuolo, commissario straordinario per il piano vaccinale, dovrebbe incontrare alcuni presidenti domani, secondo quanto trapela. La mancanza di fiale è stata sempre smentita con forza dal generale, che ha riconfermato gli obiettivi della campagna: immunità di gregge a settembre.

La campagna vaccinale in Italia

Riguardo alla campagna vaccinale italiana, nella giornata di ieri, 5 luglio, sono stati superati i 54 milioni di somministrazioni. Il ministro della Salute, Roberto Speranza torna sull'obbligo di vaccinazione per i sanitari da far rispettare, ma il problema principale restano i 2,5 milioni circa di over 60 da raggiungere, non si sa quanti dei quali rifiutino tout court di essere immunizzati (tra i 60 e i 69 anni poco più della metà ). Al quale si aggiunge quello degli adolescenti tra i 12 e i 16 anni da immunizzare per una ripresa delle lezioni a settembre diversa da quella dell'anno scorso. I numeri ad oggi parlano di oltre 34,8 milioni vaccinati con almeno una dose in Italia, oltre il 54,8% della popolazione. Percentuale che sale fino all'88,8% tra gli ultrasettantenni. I vaccinati completi sono quasi 21 milioni, come detto quasi il 39% degli italiani sopra i 12 anni. In questo quadro, con Delta che morde in Gran Bretagna almeno per numero di contagi e conquista spazio anche in Italia, alcuni governatori tornano a parlare di carenza delle dosi.

I dati del 5 luglio in Italia 

Intanto, i dati sulla pandemia continuano a essere incoraggianti. Ieri, 5 luglio, c'è stato un deciso calo dei contagi Covid in Italia, come ogni lunedì a causa del minore numero di tamponi (67mila meno rispetto a quelli processati domenica). L'indice di positività è salito allo 0,6% (+0,1%), anche se il trend sull'andamento dell'epidemia da Coronavirus appare costantemente in discesa, o quanto meno si sta stabilizzando ai minimi da diversi mesi a questa parte. Così come è in continuo calo la pressione sul sistema ospedaliero. Il ministro Roberto Speranza però avverte che "purtroppo la pandemia non è finita, i numeri ci segnalano anche in altre parti del mondo che nonostante una vaccinazione significativa il contagio puo esserci a causa di queste varianti, soprattutto la Delta". Per questo serve "grande prudenza perché questa battaglia non è ancora vinta, con l'insidia delle varianti dobbiamo fare i conti con la massima attenzione". 

Verso l'uscita dal tunnel

Intanto si va avanti verso l'uscita dal tunnel, ma con prudenza: la pandemia da Covid 19 rallenta, ma le varianti mettono una certa apprensione. Forse già prima di settembre la variante Delta in Italia sarà al 90% mentre serviranno, secondo gli esperti, ancora due settimane per capire un pò di più gli effetti sui contagi Covid-19. Al momento, l'Italia può godere di dati stabili che segnano certamente una nuova fase dell'epidemia, come ha sottolineato il ministro della Salute, Roberto Speranza, anche se, dice, la «guardia va tenuta alta» soprattutto riguardo alle varianti «che rendono la sfida più difficile». «I numeri con cui facciamo i conti ogni giorno sono significativi: avevamo quasi 30.000 persone nei nostri ospedali ora ne abbiamo meno di 1500 quindi meno 95%, avevamo 3800 persone in terapia intensiva ora ne abbiamo circa 220 quindi siamo anche in questo caso a meno 90% e anche il tasso del numero dei contagiati quotidiano è molto molto sceso», dice Speranza che è intervenuto alla presentazione a Roma della 'Costituzione eticà Federazione nazionale dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. «Ma è chiaro - aggiunge - che non è chiusa.