Emergenza Covid (foto Crocchioni)
Emergenza Covid (foto Crocchioni)

Firenze, 31 gennaio 2021 - "Un anno fa, col ricovero della coppia cinese allo Spallanzani e la dichiarazione dello Stato di emergenza, iniziava l'incubo Covid. Probabilmente mai avremmo pensato allora che quel virus nato da una zoonosi al wet-market di Wuhan avrebbe cambiato cosi radicalmente le nostre vite. Da lì a poco avremmo conosciuto un altro termine, pandemia, e le mascherine e l'amuchina sarebbero diventati oggetti indispensabili". Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, in un post sul suo profilo Facebook. "È stato un anno segnato dallo smartworking, il distanziamento sociale, il lockdown, le attività chiuse e il tragico bollettino quotidiano dei morti e dei nuovi contagi - ricorda Mazzeo - Da allora sono mancati 88.279 italiani, 4.194 toscani e a tutte le loro famiglie vorrei mandare il mio personale cordoglio e quello del Consiglio regionale. Immaginatevi una città intera grande quanto Pisa sparire in un anno: questa è stata la misura del dramma generato dal Covid-19, altro che 'poco più che un'influenza' come continua a sostenere qualcuno!" Continua Mazzeo: "In tutti questi 12 mesi però c'è sempre stato un punto fermo: lo straordinario lavoro svolto da tutti gli operatori sanitari e da chi ha operato in prima linea giorno dopo giorno. Senza il loro impegno, la loro passione e la loro umanità oggi ci ritroveremmo in una situazione ancora peggiore e non possiamo che dirgli ancora una volta grazie!". Conclude il presidente Mazzeo: "Ma ora, dopo un anno, abbiamo finalmente anche la speranza di un'arma per sconfiggere definitivamente il Covid: il vaccino. Spero davvero che il prima possibile potremo tornare ad abbracciarci, a stringere le mani, a cenare liberamente con gli amici, a riaprire tutte le attività e provare a costruire un mondo migliore di quello che avevamo prima del Covid. Servirà ancora tempo, ma ce la faremo".