Un momento della manifestazione (New Press Photo)
Un momento della manifestazione (New Press Photo)

Firenze, 10 febbraio 2020 - Albergatori, amministratori pubblici e semplici cittadini per chiedere alla Regione Toscana di impegnarsi nel rilancio delle terme di Montecatini. La manifestazione si è svolta questa mattina a Firenze, in piazza Duomo, davanti alla sede della Regione Toscana. Un evento trasversale, senza bandiere politiche, per domandare una valorizzazione vera del settore.

La protesta, ideata dall’albergatore Stefano Pucci, ha registrato una partecipazione bilaterale, coinvolgendo circa 300 persone e tanti rappresentanti del territorio, dal sindaco Luca Baroncini all’ex deputato Edoardo Fanucci a tenti componenti attuali e passati delle giunte locali.

«Chiediamo un’attenzione diversa per le terme – ha detto Pucci – che sono state troppo a lungo dimenticate. Vorremmo da Rossi un impegno vero per il loro rilancio» A incontrare i manifestanti, è arrivata l’assessore regionale Federica Fratoni che, nei giorni scorsi, aveva annunciato la proposta di acquisto del Tettuccio da parte della stessa Regione al prezzo di 11,5 milioni di euro. «Di sicuro – ha detto oggi – è stato un errore pensare in passato di rilanciare le terme aumentando il debito. Bisogna varare un piano vero di valorizzazione di questo straordinario patrimonio, nel quale la Regione deve essere protagonista».

Da parte dei manifestanti, la richiesta che queste parole si traducano in un impegno scritto prima possibile, visto che il tempo stringe: entro il 31 marzo la Regione sarebbe tenuta a chiedere la liquidazione della società che gestisce le Terme, che conta circa 30 milioni di debiti.

«Esprimiamo solidarietà agli albergatori di Montecatini e chiediamo che la Regione mantenga gli impegni – ha detto il presidente di Federalberghi Toscana, Daniele Barbetti, intervenendo a sua volta in piazza Duomo – . Bisogna che proceda velocemente a concretizzare l’acquisto». «L’assessore Fratoni ha annunciato che la Regione comprerà lo stabilimento Tettuccio – ha detto il sindaco Luca Baroncini -. Noi vigileremo perché questa non resti solo una promessa elettorale, a differenza di quanto successe nel 2015, quando il presidente Enrico Rossi promise investimenti che poi non sono mai arrivati».