Roma, 23 giugno 2021 -  Sono stati 951  in 24 ore (contro gli 835 del giorno precedente) i casi di Covid rilevati oggi in Italia, con 198.031 tamponi fra molecolari e antigenici rapidi e un tasso di positività dello 0,5%. I decessi sono stati 30 in 24 ore e sono complessivamente 344 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 18 in meno in 24 ore nel saldo quotidiano tra entrate e uscite e 4 nuovi ingressi; sono stati 149 in meno anche i ricoveri nei reparti Covid, per un totale di 2.140.

La variante Delta

Nonostante questo quadro molto positivo, la minaccia della variante Delta comincia a pesare. «Non è un liberi tutti», ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi. «Dobbiamo tenere alta l'attenzione», ha aggiunto. A preoccupare sono i focolai segnalati ormai in molte regioni e per questo Draghi ha esortato oggi a «procedere nella campagna vaccinale con la massima intensità». Un'accelerazione necessaria quella sui vaccini perché, nonostante i dati indichino che proteggono dalle forme gravi di Covid-19 ed evitano i decessi, non riescono a frenare i contagi. Il virus continua perciò a circolare e in questo modo aumentano le probabilità che possa accumulare mutazioni che portino a varianti capaci di trasmettersi in modo ancora più efficace o di eludere i vaccini.

Il calcio al 25%

Intanto, dal 22 agosto il campionato di calcio potrà ripartire con il 25% del pubblico in presenza negli stadi: lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, nella trasmissione 'Punto Nuovo Sport Show' di Radio Punto Nuovo. Del campionato con gli stadi aperti, ha detto ancora «abbiamo parlato questa mattina con il ministro Speranza e per la prossima stagione vi posso dare la notizia che partirà dal 22 agosto con il 25% di pubblico in presenza». Costa ha aggiunto che «ci sarà una graduale progressione» e si prevede di «arrivare nelle settimane successive con incremento percentuale. La prossima stagione, quindi sarà con il pubblico in presenza e non inferiore al 25%. Ci vuole prudenza, senso di responsabilità, ma non è mai mancato nei cittadini italiani». Sugli Europei di calcio, infine, Costa ha osservato: «non vedo alternative a Londra per le gare, da cittadino europeo, mi auguro che tutto rimanga così. Sarebbe un bene per tutti che non ci siano situazioni complicate in Europa».