Francesco Malatesta
Francesco Malatesta

Firenze, 4 febbraio 2016 - Ormai la medicina estetica ha fatto dei passi da gigante, tanto che, secondo le indagini e statistiche di settore, vede sempre di più estimatori di entrambi i sessi e giri di affari da capogiro. Se, come diceva Aristotele, "la bellezza è la migliore lettera di raccomandazione", oggi, non ci si vuole rinunciare per niente al mondo. Così, lo dice anche la Sicpre (Società italiana di chirurgia riparatrice plastica ed estetica) che, in relazione alle ricerche effettuate nel 2015, evidenzia che rinoplastica, blefaroplastica e mastoplastica additiva sono stati gli interventi più eseguiti, con un vero e proprio boom della medicina estetica grazie ai filler di eterna giovinezza, come l'acido ialuronico in primis. E specificamente alle applicazioni dei filler di ultima generazione si sono avuti riscontri positivi da parte dei pazienti sempre più favorevoli al "ritocchino" da pausa pranzo che al bisturi, dove possibile, dati i molti punti a favore.

Un caso di questi, è rappresentato dal rinofiller, come spiega Francesco Malatesta, docente all'Università di Siena, specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva e medicina estetica e socio Sicpre con all’attivo centinaia di interventi in tutta la Toscana: "Il rinofiller è un trattamento di medicina estetica che permette di intervenire sulla piramide nasale senza l’uso del bisturi, ma solo iniettando il filler (riempitivo), che può essere composto da una soluzione di acido ialuronico di due tipi (al 90-95%) o da idrossiapatite che, in associazione a piccole dosi di botox dà risultati sorprendenti. Naturalmente, è la mano dell’esperto che fa la differenza, a prescindere dall’impiego del filler che dovrebbe essere certificato dalla FDA (Cosa non obbligatoria in Italia, a differenza degli Usa) e quindi sicuro, nonostante anche oggi alcuni colleghi utilizzino prodotti non autorizzati di bassa qualità. Per questo è fondamentale rivolgersi ad uno specialista serio, che sia in grado di intervenire sul difetto estetico e correggerlo in tutta sicurezza, capace di saper prima ascoltare e consigliare i propri pazienti. Con questo trattamento, il cosiddetto «gibbo», ovvero la gobba nasale, può scomparire, come si può sollevare la punta del naso rendendolo più armonico nel volto".

Tre, essenzialmente, sono i punti di forza di questo trattamento: la mini invasività che non comporta rischi per il paziente, l’immediata socializzazione dopo il trattamento che dura pochi minuti e il costo, che è enormemente minore rispetto a quello di un intervento chirurgico. I risultati, sono immediati e, in alcuni casi, sorprendenti e, dato l’uso di filler completamente riassorbibili che impiegano materiali completamente riassorbibili e anallergici hanno una durata di circa sei mesi. I filler permanenti sono sconsigliati e spesso pericolosi e nocivi alla salute, come nel caso del silicone liquido vietato in Italia dal ‘93.

Viola Conti