FEDERICO D'ASCOLI
Cronaca

"Lo stipendio? Zero euro". Il vigilante 'perde' 133 ore

Franco Testi lavora in un supermercato come ‘custode’. L’ultimo cedolino da 958 euro va in tasse. "Ho una casa e un miniappartamento: l’anticipo Irpef si porta via tutto"

Franco Testi, 59 anni, mostra la sua ultima busta paga: zero euro

Franco Testi, 59 anni, mostra la sua ultima busta paga: zero euro

Sansepolcro, 7 dicembre 2022 - "Con una casa di proprietà e un affitto che mi porta appena 350 euro al mese mi fanno sembrare Berlusconi".

Franco Testi ha 59 anni ben portati e si fa una gran risata dal retrogusto amaro. Il Fisco gli ha azzerato l’ultimo stipendio. Sulla busta paga ci sono 958,86 euro di competenze e 958,86 euro di trattenute.

Il riquadro "Netto in busta" rimane bianco, come se mancasse il coraggio di aggiungere uno zero. In Valtiberina Testi lo conoscono tutti come Frank: è un volto noto anche per chi frequenta la Coop di viale Osimo a Sansepolcro. È il custode-vigilante, una presenza rassicurante vicino alle casse. Ma in questa triste storia, chiariamo subito, né il supermercato dove opera né la società di Perugia che dà lavoro a Testi, la Mission Group, c’entrano nulla.

Il taglio totale dello stipendio si nasconde dietro una sigla di cinque lettere: Irpef. Quell’imposta sul reddito delle persone fisiche che pretende un anticipo annuale anche a chi lavora 133 ore in un mese, domeniche comprese. Il suo è uno stipendio che lo Stato si riprende tutto, fino all’ultimo centesimo.

Testi, ci spiega come è possibile che lei si sia visto arrivare una busta paga da zero euro?

"Non ci crederà ma il mio debito con il Fisco non si è ancora esaurito, dovrò pagare altri 40 euro, da togliere al prossimo stipendio. Quindi sulla mia busta paga andrebbe scritto: meno 40 euro".

È lei che paga più di un euro al giorno per lavorare. Sembra una storia inventata.

"Arrivo a guadagnare poco più 800 euro al mese: lavoro 4 ore e mezzo al giorno dal lunedì al venerdì, festivi compresi, e 7 la domenica. Faccio questo lavoro da una decina d’anni, prima lavoravo come magazziniere in una grande ditta biturgense fallita qualche tempo fa. Mi sono trovato a 50 anni e passa senza un lavoro: mi sono messo a fare il vigilante. Non navigo nell’oro, prendo meno di 7 euro l’ora. Nel 2018 mi sono visto arrivare uno stipendio da 8 euro, a questo punto meglio non ricevere niente, come stavolta".

Da dove arrivano queste cifre incredibili sul suo cedolino?

"Me lo ha spiegato la commercialista: ho una casa di proprietà dove convivo e un miniappartamento in affitto a Firenze che mi porta 350 euro al mese. Una condizione che per i parametri dell’erario è talmente vantaggiosa da farmi anticipare tutta l’Irpef dell’anno prossimo in un colpo solo. Senza la possibilità di rateizzare l’imposta".

Una brutta sorpresa, proprio alla vigilia di Natale.

"Di certo non potrò fare regali e sarò in difficoltà anche a pagare le bollette. Non ce l’ho con i miei datori di lavoro che mi danno lo stipendio con regolarità. Non è colpa loro se questo mese lo Stato ha voluto che lavorassi solo per lui".