Bibbiena, la riorganizzazione degli uffici comunali

Vagnoli: “Bibbiena, un esempio di ente pubblico moderno e pro attivo che guarda al benessere e agli interessi della comunità. Per il futuro dobbiamo continuare su questa strada”.

vagnoli
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Arezzo, 8 febbraio 2024 – “Un comune è una realtà complessa, con un capitale umano e finanziario da gestire in maniera efficiente e oculata nell’interesse diretto dei cittadini e per non aumentare le tasse. In questi anni ci siamo impegnati a fondo per gestire al meglio tutto questo e lo abbiamo fatto anche sfruttando le opportunità offerte dal turnover che ci ha dato l possibilità di inserire persone giovani e altamente preparate che abbiamo incoraggiato a lavorare per obiettivi, ovvero come project manager e per obiettivi definiti. Ci siamo riusciti portando sul nostro territorio ben 16 milioni di euro”.

Con queste parole il Sindaco Filippo Vagnoli parla di un percorso di rinnovamento delle modalità di gestione degli uffici comunali che ha concesso all’amministrazione di partecipare a “40 bandi e ottenere risorse per 16 milioni di euro”.

Il Sindaco spiega: “Il nostro modello è questo: ascolto del bisogno, progettazione puntuale, ricerca delle risorse finanziarie e realizzazione. Un modello che ha funzionato perché abbiamo voluto rinnovare il modo di lavorare all’interno degli uffici che adesso, stanno operando per obiettivi precisi e sono guidati da responsabili che operano come project manager di alto livello. I bandi a cui abbiamo potuto partecipare anche grazie alle idee definite tramite il rapporto continuo e diretto con la cittadinanza e l’ascolto dei bisogni sono di diversa natura: politiche giovanili, sociale, lavori pubblici, sicurezza, edilizia e tanti altri settori Ricordo per esempio i fondi per le scuole per la sicurezza sismica e l’efficientamento che ci hanno concesso di avere strutture all’avanguardia e sicure, oltre che efficienti per il futuro e poco impattanti da punto di vista ambientale: penso anche alla sicurezza, al bando affitti giovani e allo stesso servizio civile con ben 5 bandi e 30 giovani che abbiamo inserito. E’ stato facile? Assolutamente no, ma l’impegno che abbiamo messo per cambiare le cose è stato ampiamente ripagato”.

Il primo cittadino commenta: “Queste azioni sono tra quelle invisibili, se non fosse per le cifre che ho riportato, ma è parimenti un lavoro che oggi è necessario per un ente pubblico che vuole essere al servizio dei cittadini e della comunità. Un lavoro attraverso il quale abbiamo voluto ridistribuire le risorse umane negli uffici strategici; abbiamo tolto personale là dove abbiamo ravvisato, numeri alla mano, inefficienze e le abbiamo ricollocate in uffici di grande impatto per la popolazione. Si tratta di un’operazione che ci ha concesso di offrire tanto al territorio in termini di nuovi progetti e servizi. Oggi anche un comune deve essere proattivo e gli amministratori hanno il compito di oliare il meccanismo con un lavoro di ascolto diretto e continuo nei confronti della popolazione. Dai bisogni nascono progetti e da questi tutta la filiera che porta ai fondi. Un percorso che abbiamo potuto realizzare con la collaborazione fattiva di tutti: amministratori ma anche soprattutto dipendenti e collaboratori che ringrazio per essersi messi in gioco con noi”.

Vagnoli conclude: “Questo non è un punto di arrivo, ma di partenza. Nel futuro la struttura comunale dovrà essere ancora più efficiente e lavoreremo instancabilmente in questa direzione”.