Simone Bezzini (Pd), senese, assessore alla Sanità della Toscana
Simone Bezzini (Pd), senese, assessore alla Sanità della Toscana

Firenze, 7 aprile 2021 - «La campagna vaccinale toscana procede su tre grandi filoni: il completamento degli over80, la priorità per la fascia di età tra 70 e 79 anni con Astrazeneca e portare avanti con Moderna e Pfizer la vaccinazione degli estremamente vulnerabili. Con l'obiettivo di arrivare a maggio a mettere in sicurezza almeno il 30% della popolazione toscana».

Lo ha detto l'assessore toscano al dritto alla salute, Simone Bezzini, intervenuto in Consiglio regionale sull'andamento della campagna di vaccinazione in Toscana. «Nelle prossime ore - ha detto Bezzini - la Toscana dovrebbe superare le 800mila somministrazioni, i dati di stamattina sul sito del Governo ci indicavano con un +6% rispetto alla media nazionale in termini di ritmo di vaccinazione».

In Toscana, ha aggiunto, «abbiamo 26.665 vaccinati ogni 100mila abitanti, mentre la media nazionale è 18.866, questo ci dà l'idea che in un quadro, in cui sicuramente dobbiamo affrontare i problemi, abbiamo tenuto un ritmo di vaccinazione sopra la media nazionale».

In questo momento, ha ricordato Bezzini, la Toscana ha «un potenziale di vaccinazione tra 25mila e 30mila dosi quotidiane, un milione al mese. Una macchina che può crescere ancora, aggregando il mondo del volontariato, i farmacisti e gli odontoiatri. Stiamo lavorando per definire nuove intese con nuovi soggetti». Riguardo alle polemiche delle ultime settimane Bezzini ha spiegato di essersi «tenuto fuori perché ho preferito stare al pezzo». Ma, ha aggiunto, «non mi sfuggono le grandi preoccupazioni emerse nella società toscana e rispetto a queste preoccupazioni abbiamo il dovere di farcene carico con senso di responsabilità e trasparenza». Per Bezzini c'è stato anche di «un carico di strumentalità» da parte dei partiti a cui ha garantito «piena disponibilità a raccogliere istanze». «Mi auguro - ha concluso - che si riesca a trovare modalità per affrontare questa vicenda cercando di rifuggire da logiche di contrapposizione e di tifoseria».