I tre diciannovenni sono stati sorpresi e multati dalla polizia stradale a Firenze
I tre diciannovenni sono stati sorpresi e multati dalla polizia stradale a Firenze

Firenze, 9 gennaio 2020 - Sorpresi ad attraversare un viale extraurbano di nott e, alla periferia nord di Firenze. Con il semaforo pedonale rosso e le macchine che sfrecciano. Erano in tre, martedì alle undici di sera, a "sfidare" il pericolossimo viale Alessandro Guidoni, il trait d’union tra la bretella autostradale di Peretola e l’inizio della circonvallazione cittadina. Si tratta della terribile moda (quella di giocare con il destino buttandosi all’improvviso nella carreggiata), che sta prendendo piede tra i giovanissimi?

La polizia stradale, che ha fermato e sanzionato con una multa da 60 euro i giovani pedoni, la considera una condotta "quanto meno scellerata", per di più andata in scena in un punto in cui il viale è simile a una superstrada e non c’è neppure troppa illuminazione. Va anche detto che gli agenti non hanno trovato tracce tangibili di un gioco o di una scommessa imbastita tra loro, diciannovenni sudamericani. Ma i dubbi restano.

Alla richiesta di una giustificazione per una bravata molto pericolosa, infatti, "le loro risposte non sono state esaustive", spiega ancora il compartimento Toscana della Polstrada, guidato dal dirigente Paolo Maria Pomponio. Dunque l’allarme per una moda che pare nata e diffusa, senza confini territoriali, nello sterminato mare del web e dei social network, e tirata in ballo forse a sproposito anche accanto alla tragedia delle due ragazze investite e uccise a Roma, non si placa.

Anzi, si fa più serio, alla luce anche di quanto sarebbe accaduto nei giorni scorsi sempre a Firenze, nella periferia opposta: a sud, zona Coverciano, alcuni automobilisti hanno raccontato di aver inchiodato all’improvviso, per giovani pedoni che attraversavano la strada all’improvviso, come lepri impazzite.

Dall’altro lato della via, un gruppetto ad applaudire il "ganzo" di turno, prima di dileguarsi fra urla e risate. La Stradale non ha posto l’attenzione soltanto sui pedoni. I controlli, dall’inizio dell’anno, si sono concentrati infatti sul mancato uso delle cinture di sicurezza e ancor di più sull’utilizzo degli smartphone mentre ci si trova al volante.

I numeri, anche in questo caso, non fanno certo stare tranquilli. Dall’inizio dell’anno, le pattuglie hanno contestato 74 infrazioni per l’uso inappropriato di smartphone, e 68 per il mancato utilizzo delle cinture.
Nel 2019 le pattuglie della Polstrada in Toscana hanno sanzionato 4.153 conducenti che guidavano parlando al telefono, accertando pure 6.649 casi in cui non è stato fatto uso delle cinture o dei sistemi di ritenuta per bambini.
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