Una delle piccole tartarughe trovate spiaggiate in Toscana (foto Arpat)
Una delle piccole tartarughe trovate spiaggiate in Toscana (foto Arpat)

Firenze, 4 marzo 2021 - Nelle ultime settimane sono state trovate - sulla costa toscana tra Baratti, Bibbona e San Vincenzo e anche all’Elba - diverse piccole tartarughe Caretta caretta spiaggiate. Fortunatamente erano tutte vive eccetto una. Grazie alle segnalazioni dei cittadini arrivate al settore Mare di Arpat Toscana tramite l’associazione Tartamare che collabora nella rete dell’Osservatorio toscano per la biodiversità della Regione Toscana, e all’operatività della Capitaneria di porto di Piombino, gli esemplari sono stati trasportati al Centro di recupero che ha sede all’Acquario di Livorno dove sono stati presi in cura dai biologi e subito esaminati dai veterinari. L’obiettivo, come sottolineano da Costa Edutainment Spa che gestisce gli acquari di Genova e Livorno, è quello di "mettere il massimo impegno per consentire a questi animali di recuperare un buono stato di salute per tornare quanto prima in mare".


"Il fenomeno che stiamo osservando in Toscana, lo spiaggiamento di queste piccolissime tartarughe, 6 in meno di un mese, è un evento del tutto nuovo - sottolinea Cecilia Mancusi, biologa settore mare di Arpat Toscana - . Ma quello che è davvero “nuovo” è la nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta sulle nostre spiagge, diventato un fenomeno “dichiarato” solo dal 2018. In quest’ottica diventa normale cominciare ad osservare anche piccolissimi esemplari nel nostro mare toscano. Le cause del loro ritrovamento sulle spiagge, siano morte che ancora in vita, è legato probabilmente alle cattive condizioni meteo marine che hanno caratterizzato questo nostro inverno. E non ci dimentichiamo che la Toscana si trova ad una latitudine un po’ troppo settentrionale. E’ vero che l’aumento generale delle temperature, anche dei mari, ha spinto questa specie a cercare zone di riproduzione sempre più a nord, ma è anche vero che le nostre temperature invernali forse sono ancora un po’ troppo basse per loro. Ricordo comunque, anche per questo fenomeno, l’importanza di rivolgersi sempre alla Capitaneria di Porto utilizzando il numero blu 1530 per la segnalazione della presenza di animali marini in presunta diffcoltà ".


Oltre alle piccole tartarughe è stato trovato spiaggiato anche un esemplare - sempre Caretta caretta - più grande. "L’animale, del peso di circa 4 chili, è stato trovato spiaggiato avvolto da reti di nylon, presumibilmente da quelle che vengono definite “reti fantasma”, ossia attrezzi da pesca che accidentalmente o volontariamente vengono abbandonati in mare - spiega il veterinario Matteo Sommer dello staff Veterinario Acquario di Genova - . E’ facile capire come questi, depositandosi sul fondo del mare, provochino non pochi problemi all’ecosistema marino, oggi più di sempre minacciato dalle continue azioni antropiche. La tartaruga è in prognosi riservata e si sta cercando di fare il possibile per salvarle un arto che altrimenti rischierebbe l’amputazione “.