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Almanacco del giorno: 15 agosto 1977, captato il primo messaggio alieno della storia

Origine e ‘prove’ mai confutate della provenienza del messaggio da una civiltà extraterrestre. Un mistero che, tra sospetti e varie ipotesi, resta un caso ancora aperto. Ma nel 2022 potrebbe arrivare una risposta dalle stelle: ecco perché 

di MAURIZIO COSTANZO
Un radiotelescopio e l'esclamazione 'Wow!' annotata sul foglio dei tabulati

Firenze, 15 agosto 2021 - Quello che accadde il 15 agosto del 1977 ha semplicemente dell’incredibile. Con il radiotelescopio Big Ear, l’astronomo Jerry R. Ehman dell’università statale dell’Ohio, captò un ‘messaggio’ extraterrestre. Si trattava di un forte segnale radio a banda stretta della durata di 72 secondi, che non venne mai più rilevato, nonostante i numerosi tentativi successivi. Quel che è certo, è che non proveniva né dalla Terra né dal sistema solare. Vennero infatti subito esaminate le due possibili coordinate equatoriali, da cui è risultato che entrambe ricadrebbero entro il confine sud orientale della costellazione del Sagittario.

Il segnale prese il nome ‘Wow!’ dal commento, carico di entusiasmo e stupore di Ehman, che stava lavorando al progetto di ricerca di vita extraterrestre Seti. Esclamazione che l’astronomo annotò sul foglio, proprio al fianco dei tabulati che riportavano il codice alfanumerico del messaggio. Il radiotelescopio Big Ear, essendo fisso e sfruttando la velocità della rotazione della Terra, poteva scandagliare il cielo e osservarne un qualunque punto solo per 72 secondi. Una volta analizzata sia l’intensità che la sua forma, al segnale Wow venne attribuito un’origine extraterrestre. Anche perché l’astronomo Ehman notò qualcos’altro di molto strano: il telescopio Big Ear utilizzava infatti due “antenne a tromba”, ma il segnale Wow venne rilevato solo da una e non dall’altra, come invece ci si sarebbe aspettato a pochi secondi o minuti di distanza. A questo punto Ehman fece di più: il mese successivo cercò la ricorrenza del segnale usando sempre il Big Ear, ma non rilevò più nulla. Ci riprovò nel 1987 e poi nel 1989 Robert Gray, usando l’array Meta all’Oak Ridge Observatory, sempre in direzione del presunto punto di provenienza del segnale Wow. Ci riprovò ancora nel 1995 e nel 1996, questa volta servendosi del Very Large Array, molto più potente del Big Ear, e poi nel 1999, affidandosi addirittura al mega radiotelescopio dell’università della Tasmania di Hobart da 26 metri: ma la trasmissione non si ripresentò più. Nessuna delle sei osservazioni da 14 ore ciascuna ebbe successo.

La notizia del messaggio ‘alieno’ accese gli animi degli scettici, che avanzarono varie spiegazioni ‘scientifiche’ al fenomeno. Lo stesso astronomo Ehman, dopo qualche tempo, avanzò dei dubbi sulla teoria dell’origine extraterrestre del segnale, e disse: “Avremmo dovuto vederlo di nuovo quando lo abbiamo cercato per 50 volte. Qualcosa suggerisce che fosse un segnale originatosi sulla Terra e semplicemente riflesso da un detrito spaziale”. Ma sulla Terra le trasmissioni sulla frequenza di 1420 MHz sono proibite, e il detrito avrebbe dovuto avere caratteristiche fisiche improbabili per poter simulare una sorgente radio fissa sulla sfera celeste: per queste ragioni la teoria del riflesso da parte di un detrito venne confutata. Nel 2015 un’altra spiegazione scientifica venne dal professor Antonio Paris, docente al St. Petersburg College della Florida. Ipotizzò che il segnale fosse stato generato dal rilascio di acqua dovuto al passaggio contemporaneo di due comete, la cui esistenza all’epoca non era nota. Ma questo non spiegava come mai il segnale fosse stato rilevato da parte di un’antenna sola e non dall’altra; ha inoltre incontrato forte scetticismo l’ipotesi che le comete possano produrre emissioni dell’intensità osservata sulla frequenza dell’idrogeno neutro. E come se non bastasse studi analitici hanno dimostrato che le comete non erano affatto presenti nell’area osservata, nel momento in cui venne rilevato il segnale Wow.

Si ritornò dunque all’ipotesi iniziale di origine extraterrestre del segnale. Avvalorata da Frank Drake, cofondatore del Seti, che spiegò che un segnale emesso in tutte le direzioni, avrebbe richiesto l’impiego di una grande quantità di energia. Per questo ‘Wow’ non venne mai più rilevato: tutta l’energia di emissione era stata focalizzata in un fascio spaziale molto stretto della durata di pochi minuti in modo che potesse essere ricevuto a grandi distanze. Ma perché una civiltà lontana avrebbe dovuto mandare un simile messaggio verso la Terra? Nel 1974 gli stessi Drake e Sagan avevano inviato un messaggio terrestre dal radiotelescopio di Arecibo verso l’Ammasso Globulare di Ercole, a 25.000 anni luce di distanza dalla Terra. Indirizzato a possibili civiltà aliene, lo avevano trasmesso una sola volta. Dunque, il segnale ‘Wow’ più che un messaggio era in realtà una risposta. Comunque sia, questo affascinante mistero è stato ripreso anche nell’episodio di apertura della seconda stagione della serie televisiva ‘X-Files’. Quanto all’ipotesi delle comete, il ritorno di una delle due è attesa proprio nel 2022: se fosse stata una di loro ad emettere il segnale, potrebbe rifarlo. E così, a distanza di 45 anni, sciogliere il mistero.

Nasce oggi

Ben Affleck, nato il 15 agosto 1972 a Berkeley, California. Attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, nel 1998 ha vinto un Oscar per la migliore sceneggiatura originale insieme all’amico Matt Damon per il film ‘Will Hunting - Genio ribelle’. Ha detto: “Il lavoro di regista è il più solitario che ci sia. Hai tutte le responsabilità sulle spalle e sembra che nessuno capisca i tuoi problemi. Quando giri un film ti senti veramente solo”.