Marte, il pianeta rosso
Marte, il pianeta rosso

Firenze, 4 dicembre 2021 - Un altro “grande passo per l’umanità“ è avvenuto il 4 dicembre 1996, quando iniziò la missione scientifica della Nasa, Mars Pathfinder, che aveva uno scopo ben preciso: esplorare Marte. Passata alla storia per essere stata la prima ad aver trasportato un rover, chiamato Sojourner, sul pianeta rosso. E anche per il curioso sistema di atterraggio, costituito da una copertura di airbag che lo avrebbe protetto durante la discesa sul suolo marziano.

Il 4 luglio 1997, giorno dell’Indipendenza americana, dopo un viaggio di 7 mesi, la sonda si posò nella Ares Vallis, in una regione chiamata Chryse Planitia. Il lander operò come una stazione meteorologica, mentre il rover analizzò il suolo e le rocce effettuando diversi esperimenti sulla superficie. Si trattava di un primato tutto americano : l’Unione Sovietica aveva infatti inviato con successo dei rover sulla Luna negli anni settanta, ma i tentativi di inviarne due su Marte si erano conclusi con dei fallimenti. Oltre al raggiungimento degli obiettivi scientifici, Mars Pathfinder costituì una dimostrazione della fattibilità di alcune importanti soluzioni tecnologiche ideate per l’esplorazione. Come l’innovativo sistema di atterraggio e il sistema di navigazione automatico del rover, che saranno impiegati anche nelle successive missioni.

Mars Pathfinder avrebbe dovuto avere una breve durata, dai 7 ai 30 giorni circa. Ma il lander e il rover operarono più a lungo del previsto, per circa 3 mesi. Fino al 27 settembre 1997, giorno in cui si ebbe l’ultimo contatto con la base. Anche se non si sono potute accertare le cause esatte della cessazione del segnale, l’ipotesi più accreditata resta quella di un guasto alla batteria. Il rover, il cui stato è attualmente sconosciuto, avrebbe dovuto fare ritorno automaticamente al suo lander, ma ciò non è mai avvenuto.

Se Mars Pathfinder è il nome della missione, il rover che è stato inviato sul Pianeta Rosso si chiamava Sojourner, tributo a Isabella Baumfree, meglio nota come Sojourner Truth. La storia della scelta di questo nome è molto curiosa. Nel marzo del 1994 venne indetto un concorso aperto agli studenti di tutto il mondo sotto i 18 anni, chiamati a proporre il nome di un personaggio femminile storicamente di valore, accompagnato da un testo nel quale spiegare un possibile collegamento con la missione. Tra i 3500 ragazzi che parteciparono, ad aggiudicarsi un posto nella storia è stata una ragazza del Connecticut, l’allora dodicenne Valerie Ambroise. Il nome che aveva scelto è stato quello dell’attivista Sojourner Truth, che nel corso della sua vita lottò per i diritti delle donne e per l’abolizione della schiavitù negli Stati Uniti. Nel cercare di sensibilizzare quante più persone possibili, viaggiò per tutto il Paese, compiendo un viaggio lungo e non privo di insidie. Come quello che avrebbe affrontato, di lì a poco, il rover Sojourner per giungere sul Pianeta Rosso.

 

Nasce oggi

 

Rainer Maria Rilke nato il 4 dicembre 1875 a Praga. È stato uno scrittore, poeta e drammaturgo, considerato uno dei più importanti poeti di lingua tedesca del XX secolo. Ha scritto: “L’amore consiste in questo, che due solitudini si proteggono a vicenda, si toccano, si salutano”.

 

Maurizio Costanzo